Il Tirreno

Livorno

Authority, Gallanti confermato per altri sei mesi

Il commissario dell'Autorità Portuale di Livorno Giuliano Gallanti
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Il commissario dell'Autorità Portuale di Livorno Giuliano Gallanti

Giuliano Gallanti resta al timone del porto di Livorno: è il terzo incarico consecutivo come commissario. Durerà per sei mesi, a meno che non si riesca a completare l'iter della riforma che accorpa le Autorità Portuali

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LIVORNO. In linea con le attese, dopo il decreto per l’ammiraglio Basile a Napoli e Guerrieri a Piombino, è stato confermato Giuliano Gallanti al timone del porto di Livorno con un nuovo incarico da parte del ministro delle infrastrutture come commissario dell'Authority. E’ il terzo della serie dopo quelli della metà di maggio e poi del novembre dello scorso anno. Come nei casi precedenti, durerà al massimo per sei mesi – cioè fino al 13 novembre - ma potrà terminare prima nel caso che si arrivi alla nomina di un nuovo presidente: dunque, nell’eventualità che si concluda prima l’iter di approvazione della riforma che accorpa le Autorità Portuali di Livorno e Piombino cambiando la governance per far nascere la futura Autorità di Sistema Portuale Livorno-Piombino.

“Ringrazio il ministro e il presidente della Regione per la fiducia accordatami – ha detto Gallanti – abbiamo di fronte a noi impegni gravosi, ora possiamo metterci al lavoro con maggiore serenità e contribuire a dare al nostro porto il futuro che merita”.

Proprio in questo periodo l’Authority livornese guidata da Gallanti (con Massimo Provinciali segretario generale) ha in cantiere una serie di maxi-bandi di grande rilievo per il futuro del porto: a cominciare da quello per individuare i privati disposti a investire nella Darsena Europa, da quello per vendere la quota di controllo della Porto di Livorno 2000, da quello per l’affidamento dei bacini.

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di Redazione web