Gioco
Si apre una maxi-buca accanto ai bagni Pejani
Il cedimento coinvolge anche la ciclabile: sotto c’è il vuoto
LIVORNO. Un cratere di due metri di lunghezza e uno di profondità. Sotto il vuoto. Anzi c'è un palloncino viola volato, magari, dalle mani di un bambino.
Il crollo sulla passeggiata a mare, all'altezza dei bagni Pejani, interessa anche parte della pista ciclabile. E' il secondo, a distanza di quattro mesi, che “ferisce” il lungomare della città. L'altro ieri ad Ardenza, a gennaio ad Antignano, davanti all'hotel Universal.
In entrambi i casi si tratta di vere e proprie voragini. La forza del mare da una parte, vecchi paramenti che non riescono più a sostenere la potenza delle onde dall’altra: nel mezzo il Comune che, in attesa di ripristinare, transenna le aree, per ovvie ragioni di sicurezza.
«La segnalazione del crollo di Ardenza è arrivata all'ufficio Manutenzione Strade nella giornata due giorni fa, il Comune, dopo aver messo in sicurezza la zona, provvederà ad appaltare i lavori», fanno sapere direttamente da Palazzo.
In pratica il cedimento della passeggiata è stato causato da un buco che si è formato nel muro a mare per effetto delle mareggiate. L'intervento necessario consiste nel ripristino della muratura e dell'intonaco distaccato con rinforzo dello stesso e successivo riempimento della buca a livello.
Chiunque passa di là, passeggiando oppure correndo, non manca di soffermarsi sul cratere e guardare giù. «Guarda come è profondo», qualcuno esclama. «Non sarà mica a rischio tutta la passeggiata, ti immagini che mentre cammini vicino alla spalletta, l’asfalto va giù», si interrogano altri.
Il cedimento dell’asfalto, poco prima dello stabilimento balneare dei Pejani parte dalla spalletta. Tecnicamente si tratta di un cedimento dovuto a una crepa sul paramento, il muro a mare che protegge la passeggiata dalle mareggiata. Onda dopo onda, libecciata dopo libecciata da quella fessura è entrata l’acqua del mare - anche a pressione, con una certa forza - : col tempo l’acqua scava e uscendo svuota.
Il vuoto che si vede nella voragine è dovuto a questo.
Il cedimento dell’Ardenza fa il paio con quello datato all’altezza dell’hotel Universal, sulla passeggiata di Antignano.
In questo caso il selciato è venuto giù a seguito della forte mareggiata che colpì la città nel mese di gennaio, con un libeccio che sfiorò i 120 chilometri orari. Il cratere causato dalla furia del mare è ancora là, a distanza di 4 mesi davanti a quell’albergo stile liberty che impreziosisce la passeggiata e che tra poco animerà nuovamente quel tratto della costa con serate di musica e aperi-cene, come la scorsa estate.
Anche in questo caso la buca è profonda: basta sbirciare per rendersene conto. Il crollo “fa pandant” con la panchina là davanti divelta ormai dalla scorsa estate e mai riparata.
Poco più avanti, sempre ad Antignano, verso la spiaggia dei cani Ca Bianca, non mancano di farsi notare altre due transenne, sempre lungo la passeggiata, ormai “dimenticate” là da quasi 2 anni. Anche in questo caso le gabbie mettono in guardia gli amanti del lungomare da una buca, in parte nascosta dall’erba.
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