Gioco
Gonnelli sul crollo: «È fondamentale la manutenzione»
LIVORNO. «Questi crolli accadono perché i paramenti che proteggono la passeggiata dalla potenza del mare sono vecchi: in questi casi l’ingrediente fondamentale è la manutenzione». Non ci gira intorno...
LIVORNO. «Questi crolli accadono perché i paramenti che proteggono la passeggiata dalla potenza del mare sono vecchi: in questi casi l’ingrediente fondamentale è la manutenzione». Non ci gira intorno Leonardo Gonnelli, oggi responsabile della Protezione Civile di Livorno e in passato in forza all’Ufficio Ambiente, di cui è stato anche dirigente.
Gonnelli è un esperto di queste tematiche. Si guarda indietro, torna al 1996, quando sulla passeggiata a mare della città si verificò un episodio di cedimento analogo nelle dinamiche, ma molto più grave. «Mi ricordo che in quell’anno ci fu un crollo di ben 45 metri di asfalto, ad Antignano, nel tratto che va dall’hotel Universal alla Scalinata: per ripristinare tutto furono spese 750 milioni delle vecchie lire - va nei dettagli - In quel caso fu rifatto tutto il paramento in cemento armato. Si è trattato di un intervento perfetto ed è la parte messa meglio, ad oggi, di tutta la passeggiata». Gonnelli è ben consapevole del cratere che si è formato a gennaio davanti all’albergo liberty. «Tutte le volte che viene una mareggiata forte andiamo sempre sul posto per ripristinare le transenne che vengono scaraventate a terra dalla forza del mare», commenta.
La nuova voragine di Ardenza lo coglie di sorpresa. Ed è proprio lui a spiegare l’origine e le modalità per cui questi crolli avvengono. «Il paramento che protegge la passeggiata dalle mareggiate è fatto a “sacco”, una fondazione a gravità appoggiata sott’acqua: il muro a mare è composto quasi tutto da calcarenite, ovvero sabbia consolidata diventata roccia. Qualche volta questo materiale presenta delle passate friabili: sono i punti deboli dove spesso si formano crepe». E ancora: «Dalle crepe entra il mare, spesso a pressione, l’acqua scava con forza all’interno e quando esce, porta via il materiale, lasciando il vuoto sotto».
Fondamentale, quindi, a quanto dice l’esperto, intervenire subito sulle crepe che si formano. Per evitare il peggio. In altre parole, manutenzione. (f.s.)
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