Gioco
Il volontariato festeggia in piazza appello ai ragazzi e alle istituzioni
Sabato il Cesvot radunerà in centro più di trenta associazioni che presenteranno le loro attività Cateni: «Diamo voce a questo mondo che aiuta a garantire i servizi». Servono più giovani volontari
LIVORNO. Il volontariato livornese scende in piazza. Lo farà sabato nel cuore del Pentagono, in piazza Grande, con una festa organizzata dal Cesvot che coinvolgerà trenta associazioni. Un’occasione per incontrare i livornesi, presentare le attività delle tante associazioni che operano sul territorio, ma anche stringere maggiori rapporti con le istituzioni e provare a gettare un ponte verso i ragazzi. Verso quei potenziali giovani volontari che oggi si fanno vedere poco.
Fiorella Cateni è da un anno alla guida della delegazione livornese del Cesvot. «Un’associazione di servizi - spiega - che offre alle altre associazioni aiuti in campo fiscale, amministrativo, legale. In più, sperando che la crisi sia alle spalle, cerca di dare finanziamenti per iniziative e formazione. Dopo un anno di stop per mancanza di risorse, è uscito il bando di formazione 2016 e mi risulta che nella nostra provincia siano state presentate molte domande per fare corsi ai volontari».
Sabato l’apertura della festa è fissata per le 15, anche se alle 16 ci sarà il taglio del nastro ufficiale con il sindaco Nogarin e le autorità presenti. «Abbiamo invitato tutti i sindaci del territorio e il presidente della Provincia», spiega infatti Cateni. «La presenza delle istituzioni - sottolinea - per noi è importante. Loro stesse ci riconoscono un ruolo indispensabile per mantenere un livello di servizi ai cittadini che altrimenti, da sole, non potrebbero garantire. Questo vorrei sottolinearlo: abbiamo bisogno di un rapporto sempre più stretto con le istituzioni. Fare squadra, lavorare in sinergia».
In piazza sabato ci saranno trenta realtà attive soprattutto nel mondo del sociale. «Il senso è dare voce e visibilità alle associazioni, presentando quello che fanno. Uno spazio...».
Ma come se la passano in generale le associazioni e il mondo del volontariato? «Il mondo del volontariato - risponde Cateni - è abbastanza in difficoltà. Intanto perché ci sono leggi che non sono adeguate: si parla molto del terzo settore, che però comprende tutto, dalle imprese alle cooperative sociali. Mentre le associazioni di volontariato, soprattutto quelle piccole, hanno difficoltà sia di gestione che di carenza di volontari, soprattutto giovani».
«Senza contare - chiosa - i problemi legati alla gestione burocratica: stare dietro a tutti gli adempimenti fiscali, contabili e giù di lì è un’impresa e scoraggia ad assumersi la responsabilità diretta». Ma l’appello più accorato alla vigilia della festa del volontariato, «che è ancora la spina dorsale della comunità», è rivolto ai ragazzi. «Giustamente - conclude la presidente del Cesvot - hanno la loro vita, hanno lo studio, hanno diritto a divertirsi e forse si spaventano un po’. Ma anche con poco tempo, e soprattutto con le competenze che hanno, posso mettersi a disposizione delle associazioni ed essere di grande aiuto. A volte anche solo avere qualcuno che sa fare in fretta un volantino è utile. Insomma, ragazzi: non c’è bisogno di un grande sacrificio, basta solo prestare un po’ di tempo o competenze».
Juna Goti
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