Toscana
Il sindaco Nogarin su Fb: ho ricevuto solo un avviso
Dopo la rivelazione del Tirreno su altri due filoni d’indagine su Aamps, il primo cittadino al contrattacco: non so di altro. E chiede i carichi pendenti
LIVORNO. Il sindaco è sottoposto a indagine per altre due questioni legate a Aamps, scrive il Tirreno. E il sindaco va al contrattacco: ho ricevuto un solo avviso di garanzia. E, infatti, il Tirreno non ha parlato di altri avvisi di garanzia. Ma dell’indagine.
Prima che anche questa evoluzione si trasformi in una telenovela, il primo cittadino pentastellato affronta la sua comunità dalla pagina Facebook e poi tramite l’avvocata, Sabrina Franzone, che ieri ha chiesto alla Procura di conoscere i carichi pendenti del suo assistito.
Sono da poco passate le 11 di ieri. Filippo Nogarin ha appena concluso la riunione in Comune con i capigruppo, quando mette on line il seguente messaggio: «In nome della massima trasparenza ho deciso di pubblicare quanto ricevuto dalla Procura della Repubblica di Livorno, a conferma di quanto pubblicamente e ripetutamente dichiarato, cioè che le contestazioni afferiscono al “concorso in bancarotta fraudolenta” legata all'avvio del concordato preventivo di Aamps».
Indagato per bancarotta fraudolenta, dunque. Un atto di trasparenza - secondo il sindaco pentastellato - nell’ambito della maxi indagine che riguarda i conti della società dei rifiuti partecipata al 100% dal Comune di Livorno nella quale compaiono diciotto nomi tra politici della nuova e vecchia amministrazione, manager e dipendenti pubblici.
Nogarin nel messaggio ripercorre - senza citare la data della ricezione dell’atto che dice di aver ritirato sabato scorso - gli articoli della legge fallimentare che fanno riferimento al reato che gli viene contestato, e più precisamente alla stabilizzazione dei 33 precari di Aamps - siamo a gennaio - quando era già stato dato mandato al Cda di presentare la richiesta di concordato preventivo e dunque per la Procura la situazione dell’azienda era già critica.
Meno di due ore dopo il messaggio su Fb, è arriva la risposta della Procura di Livorno, siamo alle 12,47, riguardo ai carichi pendenti di Filippo Nogarin.
«Mi sono stupita anche io - spiega il legale del sindaco - della rapidità con la quale ho ricevuto la risposta presentata un quarto d’ora prima».
Cosa riporta l’atto che pubblichiamo lo racconta la stessa avvocata. «Nogarin - va avanti - sarebbe stato iscritto il primo gennaio 2013, evidentemente c’è un errore nella data, per i reati che vengono elencati. È possibile che ce ne siano anche altri ma di solito viene riportata una formula dalla quale si evince questa possibilità. E qui non c’è. In ogni caso il pm ha tre mesi per rendere note ulteriori contestazioni».
Anche perché ci sono altre due ipotesi di reato da parte dei pubblici ministeri Arianna Ciavattini e Massimo Mannucci rispetto al ruolo del sindaco e agli atti che ha firmato. In particolare gli investigatori, come riportato anche nell’atto di «richiesta di consegna» con cui si sono presentati in Comune il 5 aprile, stanno indagando sul falso in bilancio rispetto all’ok ai conti del 2014 e sul presunto abuso d’ufficio commesso revocando l’ultimo Cda il 7 gennaio scorso. «Da lunedì sera quando ho ricevuto l’incarico - prosegue il difensore - sto studiando i pochi atti in mio possesso per farmi un’idea della situazione. In particolare per capire come sta il concordato. E da quello che mi è parso di capire manca il presupposto per contestare il reato. Se chiederemo di essere sentiti? Per il momento non ne vedo la necessità. Il pm si è fatto un’idea e l’ha spiegata al giudice fallimentare e non mi trova d’accordo».
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