Sicurezza
Sembra un circolo ma è una disco
Alcatraz nei guai: multe e segnalazione alla prefettura per il locale
LIVORNO. Dopo anni di esposti da parte dei residenti e controlli delle forze dell’ordine, il circolo privato Alcatraz di via Malenchini è finito nei guai.
Il locale è sotto la lente di polizia di stato, municipale, carabinieri e guardia di finanza, che lo hanno segnalato al livello amministrativo alla prefettura, dopo le verifiche da tempo disposte dal questore, soprattutto di notte nel fine settimana. Mettendo in atto alcuni stratagemmi investigativi (in alcune occasioni si sono finti clienti), gli agenti sono riusciti a provare che l’Alcatraz - sempre secondo l’accusa mossa dalla polizia - «sotto l’apparente finalità ricreativa per i propri soci, tipica del circolo privato, in realtà celava una vera e propria attività imprenditoriale di discoteca, attirando un pubblico numeroso, fatto anche di molti non associati o persone che lo erano state solo in via occasionale», come dice una nota della polizia.
L’attività del circolo era da tempo tenuta sotto controllo anche perché oggetto di numerosi esposti sulla regolarità della posizione giuridica del personale di sicurezza, impiegato al suo interno durante le serate danzanti. Dai recenti accertamenti sarebbero emerse numerose irregolarità (elencate nella nota della polizia), quali la presenza di oltre un centinaio di persone, non tutte in regola con la qualifica di socio, che peraltro erano accalcate in stanze piccole e probabilmente prive delle minime misure di sicurezza, in caso di incendio o altro tipo di disastro. Dalle verifiche sarebbe emerso anche l’impiego di personale, alcuni addetti alla sicurezza appunto, non in regola, in quanto non iscritti nel registro prefettizio che abilita all’esercizio di quella particolare attività; ma soprattutto nel mirino delle forze dell’ordine è finito il fatto che locale si svolge una vera e propria attività imprenditoriale di discoteca per il pubblico, senza la necessaria licenza di polizia richiesta dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e rilasciata dal sindaco. Le irregolarità amministrative (ingresso riferito anche ai non soci) sono state contestate ai gestori della sala anche con sanzioni. Nessun commento per ora da parte del gestore Francesco Fava, che si riserva di intervenire nei prossimi giorni.
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