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Livorno

omicidio di via Roma

Chiesta la scarcerazione per l’ex parà

Chiesta la scarcerazione per l’ex parà

LIVORNO. Davanti al tribunale del Riesame di Firenze gli avvocati Francesco Gristina e Marco Talini hanno chiesto la scarcerazione di Agostino Ceci, 64 anni, l’ex carabiniere paracadutista arrestato...

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LIVORNO. Davanti al tribunale del Riesame di Firenze gli avvocati Francesco Gristina e Marco Talini hanno chiesto la scarcerazione di Agostino Ceci, 64 anni, l’ex carabiniere paracadutista arrestato il 20 aprile con l’accusa di aver ucciso per gelosia il 6 febbraio scorso all’incrocio tra via Roma e via Vannucci il marito dell’amante con due coltellate. Tre i punti su cui gli avvocati difensori si sono soffermati con i giudici per smontare la tesi della Procura. Primo fra tutti l’errore nell’individuazione di Ceci nei filmati registrati in via Zambelli la sera del delitto dove - secondo gli investigatori - si vede l’ex militare seguire la vittima per poi tornare indietro.

Secondo, l’erronea lettura delle intercettazioni allegate all’ordinanza di custodia cautelare dove Ceci - secondo il giudice per le indagini preliminari - parla ad alta voce in auto ripercorrendo il delitto e ammettendo le proprie responsabilità. «Non condividiamo l’interpretazione degli investigatori», spiegano gli avvocati. Infine i difensori mettono in dubbio anche la localizzazione della vittima la sera del delitto e la sua presenza all’ora e nel luogo dove invece lo pongono gli investigatori. Ai dubbi dei legali ha risposto, per l’accusa, il procuratore capo Ettore Squillace Greco che ha confermato i gravi indizi colpevolezza nei confronti di Ceci, a cominciare dal movente. Ora toccherà ai giudici decidere se scarcerare o meno l’ex carabiniere. (f.l.)

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