Il Tirreno

Livorno

la protesta SOTTO PALAZZO CIVICO

E Valiani invoca le dimissioni

E Valiani invoca le dimissioni

Il consigliere ex grillino davanti al Comune con cartelli e coccarde

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Fedele alla linea "dimissioni subito", senza se e senza ma, è ancora il consigliere comunale di Livorno Bene Comune Marco Valiani, l'ex grillino espulso dal movimento e diventato da allora uno dei principali oppositori di Nogarin e della sua giunta. E’ lui a chiamare a raccolta il popolo dei giustizialisti e scendere in piazza per chiedere l'uscita di scena del sindaco, dopo che lo stesso primo cittadino sabato ha annunciato via Facebook che gli è stato notificato, allo stesso modo dell'assessore al Bilancio Lemmetti, un avviso di garanzia in merito all'inchiesta su Aamps. Il fondatore di Livorno Bene Comune era già stato il principale protagonista, in una delle ultime sedute del Consiglio, per la precisione quella del 26 aprile scorso, di un plateale invito a farsi da parte indirizzato a sindaco e assessore (sempre in merito all'inchiesta su Aamps). Ebbene davanti al Comune è andato in piazza un déjà vu in versione più folk, sotto la regia attenta di Valiani. Con lui un gruppetto di cittadini. Coccarde e medaglie al collo, a ricordare la frase di Nogarin sull'avviso di garanzia (che se lo avesse ricevuto sarebbe stata appunto una medaglia) e soliti cartelli inneggianti l'onestà e la ricerca della coerenza insieme all’ invito alle dimissioni rivolto al sindaco. «Sono due anni che chiedo le dimissioni di Nogarin - ha spiegato Valiani - e siamo qui a ribadire alla cittadinanza tutta che non è la persona adeguata per governare Livorno, perché in questi due anni ha rappresentato il nulla amministrativo». Poi Valiani ha rispolverato la questione del doppiopesismo: «Come Di Maio è sceso in piazza a Lodi per chiedere di far dimettere il sindaco del Pd, oggi, per lo stesso principio deve far dimettere il sindaco Nogarin. Non si possono infatti utilizzare due pesi e due misure». Tra chi ha partecipato alla breve manifestazione, da una parte ci sono alcuni dei precari recentemente assunti in Aamps, c'è Catia Mazzanti, vicepresidente del neonato comitato lavoratori dell'azienda partecipata di via dell'Artigianato. «Sono qui perché ritengo che Nogarin non si debba dimettere perché ha ricevuto un avviso di garanzia, ma perché non sa governare la città», ha detto Mazzanti. «Il problema è che lui ha sbagliato con Aamps, con l'ippodromo e con la città intera che oggi è totalmente immobile».

Enrico Paradisi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa