Il Tirreno

Livorno

Le reliquie di Padre Pio arrivano in San Giuseppe

La reliquia del saio di padre Pio fra due sacerdoti (foto d'archivio)
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La reliquia del saio di padre Pio fra due sacerdoti (foto d'archivio)

Resteranno a Livorno quasi un giorno in più rispetto al previsto: la tappa in Versilia spostata a lunedì 9  sera per la morte di un prete

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LIVORNO. Resteranno quasi un giorno in più a Livorno le reliquie di padre Pio. Anziché esser trasferite in Versilia nella mattinata di lunedì' per la tappa successiva di questa iniziativa religiosa, rimarranno a Livorno più a lungo: il trasferimento avverrà più tardi, poiché l'arrivo a Forte dei Marmi non è più previsto per le 11 bensì per le 21.

Il motivo? La morte di padre Domenico Remaggi, parroco della chiesa di San Francesco a Vittoria Apuana, il convento dei frati cappuccini che ospiterà il saio e i guanti del santo di Pietrelcina fino al mattino dell'11 maggio, quando saranno spostate in provincia di Massa, alla parrocchia di Sant'Antonio Abate di Canevara.

A Forte dei Marmi i funerali del sacerdote - una figura di religioso notissima in Versilia - sono previsti per lunedì pomeriggio alle 15,30: dunque, per evitare che i due riti si sovrapponessero è stato deciso di tenere le reliquie a Livorno.

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A Livorno le reliquie arriveranno nella mattinata di domenica, giorno della festa della Mamma, direttamente da Firenze, custodite in una teca di cristallo illuminata, alta più di due metri. Occorre ricordare che padre Pio è stato reso santo nel 2002 da papa Giovanni Paolo II, ed è celebre nella devozione popolare per aver compiuto diversi miracoli e aver ricevuto le stigmate nelle mani.

L'evento, organizzato dalla onlus Olimpiadi del Cuore (l’associazione del giornalista Paolo Brosio) in collaborazione con la Venerabile Arciconfraternità della Misericordia di Firenze, si svolgerà nella parrocchia di San Giuseppe, in piazza Due Giugno, nella zona di San Marco.

«Il programma – spiega il parroco don Marzio Farias Nogueira – prevede l'arrivo delle reliquie alle 10.30, mentre alle 11 sarà celebrata la messa». E aggiunge poi: «È stata scelta la nostra chiesa perché San Giuseppe è lo sposo di Maria, mamma di tutti noi».

Pure Brosio, noto per la sua conversione avvenuta in età adulta, e per la devozione alla Madonna di Medjugorie, sarà presente alla celebrazione, anche perché è proprio a lui che è stato affidato questo tour dai frati cappuccini di Pietralcina. All'interno della teca, che sarà posta sull'altare, si trovano il saio di Padre Pio, il reliquiario dei guanti con il sangue delle stigmate, e quello della fascia della piaga al costato.

I fedeli potranno venerare questi resti per tutto il giorno, entrando liberamente in chiesa, («non ci vorrà nessun "pass"», conferma don Marzio). Alle ore 22 è prevista la conclusione, con benedizione finale del vescovo Simone Giusti.

Il tour, che ha attraversato anche l'Emilia Romagna con la città di Modena, nasce con un intento preciso: raccogliere i fondi necessari per costruire una Via Crucis. Dove? In un luogo simbolo per il frate di Pietralcina, ovvero il sentiero che porta alla cappella dell'Olmo, dove ricevette le stigmate.
 

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di Redazione web