Il Tirreno

Livorno

il presidente del consiglio comunale

«Basta, parliamo di casa e lavoro»

«Basta, parliamo di casa e lavoro»

Esposito: «I problemi di Livorno sono altri». Batini (M5S): andiamo avanti

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Come presidente rappresento tutte le forze politiche che siedono in consiglio comunale, come non ho commentato gli altri avvisi di garanzia non mi esprimerò su questo. Il mio ruolo mi obbliga ad essere garantista. Aspettiamo fiduciosi che la magistratura faccia il suo lavoro e se qualcuno ha sbagliato pagherà come giusto che sia». Interviene così il presidente pentastellato del consiglio comunale, Daniele Esposito. Che subito dopo chiosa: «Come seconda carica amministrativa del comune di Livorno mi preme però evidenziare come questa notizia svierà l'opinione pubblica dai veri problemi della città: dovremmo parlare di emergenza abitativa, sempre più pressante nel nostro comune, di accordo di programma, di lavoro e di come potremmo intervenire per far diminuire la percentuale di disoccupazione, arrivata a livelli di insostenibilità nel nostro territorio. Dovremmo parlare di ippodromo e di come riuscire a riaprirlo per salvare la stagione, di acqua pubblica, viste le ultime notizie ricevute. Molte sono le criticità nella nostra città, ma in tre mesi da presidente mi sono trovato a parlare di avvisi di garanzia e di lettere anonime. Queste - lamenta - sono le notizie che fanno presa, purtroppo, mentre la città affonda inesorabilmente».

Ha affidato poche frasi ironiche alla sua pagina Fb, invece, il capogruppo dei 5 Stelle, Alessio Batini. «Oggi - ha scritto - sento molti cialtroni che con vena sarcastica chiedono: "E ora cosa succedera?". Nulla, niet, nothing, nada. Voi continuerete a comportarvi così, noi continueremo nella Nostra Mission».(j.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa