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Livorno, avviso di garanzia per il sindaco Nogarin. Grillo lo chiama: siamo con te
È il primo cittadino a confermarlo con un post su Facebook: "Se già durante le indagini preliminari dovesse emergere una condotta contraria ai principi del Movimento 5 Stelle sono pronto a dimettermi". Il Pd si scatena: dopo Lodi, Di Maio vada anche a Livorno
LIVORNO. Avviso di garanzia per il sindaco di Livorno Filippo Nogarin. A confermarlo è lo stesso primo cittadino in un post su Facebook. "Come già avevo previsto in questi giorni - scrive Nogarin su Facebook - stamattina ho ricevuto un avviso di garanzia legato alla richiesta di concordato per l’Aamps di Livorno del tutto identico a quello dell’assessore Lemmetti".
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Tra le accuse al sindaco c'è la bancarotta fraudolenta. La notizia scatena la reazione del Partito democratico. Sono tantissimi i rappresentanti Pd che - dopo la visita a Lodi del leader del M5S Luigi Di Maio in seguito all'arresto del sindaco Pd Simone Uggetti - chiedono al vicepresidente della Camera di andare anche a Livorno. Intanto, secondo fonti parlamentari Beppe Grillo ha telefonato a Nogarin per confermargli personalmente la sua fiducia. "Ti sosteniamo, siamo con te. Tieni duro, non ti lasciamo solo", sarebbero state le sue parole.
L'ANNUNCIO DI NOGARIN: SE HO SBAGLIATO, PRONTO A DIMETTERMI
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.13325293:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/04/19/news/indagato-anche-l-assessore-1.13325293]]"Non conosco ancora - scrive il sindaco su Facebook - quale sia la contestazione specifica che la procura muove nei miei confronti. Sono fermamente certo di aver sempre agito per il bene dell'azienda e dei livornesi, provando a salvare una situazione disastrosa lasciataci in eredità dal Pd, ma sin d’ora posso ribadire che nel Movimento 5 Stelle non si aspetta certo una sentenza per dimettersi, perché noi non siamo legati ad alcuna poltrona. Se già durante le indagini preliminari dovesse emergere una condotta contraria ai principi del Movimento 5 Stelle sono pronto a dimettermi".
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.13435051:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/livorno-nogarin--sono-sereno-sono-gli-altri-che-non-devono-esserlo/61403/62723]]
Il post continua: "È evidente che ci siano ancora indagini in corso, tra l’altro promosse da noi stessi, visto che siamo stati noi a portare i libri in tribunale chiedendo ai magistrati di passarle ai raggi X. Speriamo di poter accedere agli atti il prima possibile per capire la condotta che ci viene contestata. Abbiamo bisogno di capire se si tratti di un atto dovuto o meno, visto che sul caso Aamps riteniamo di aver sempre e solo agito nell’interesse dei cittadini di Livorno, per riparare alle malefatte del Pd. Un fronte in cui, tra l’altro, parrebbe cominciare a vedersi un po’ di luce dopo anni e anni di buio pesto: il piano, ancora in corso di redazione, salvaguarderebbe i livelli occupazionali e soddisferebbe per buona parte i creditori".
LE REAZIONI POLITICHE SUI SOCIAL
DI BATTISTA: ABBIAMO PORTATO NOI I LIBRI IN TRIBUNALE. BOSCHI: DOPO LODI DI MAIO VADA A LIVORNO
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.13429961:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/05/07/news/grillo-siamo-con-te-il-pd-siete-severi-solo-con-gli-altri-1.13429961]]Sull'avviso di garanzia al sindaco di Livorno interviene il deputato 5 Stelle Alessandro Di Battista: "Considerate che la questione è molto particolare. Perché quell'azienda è piena di debiti e siamo noi che abbiamo portato i libri in tribunale. Di fatto questa inchiesta riguarda tutte le persone che hanno messo mano in Aamps. Il nostro obiettivo è solo che si faccia chiarezza nell'interesse dei cittadini di Livorno. Per cui aspettiamo di capire un po' meglio le carte. Potrebbe essere un atto dovuto. Qualora non dovesse esserlo e ci dovessero essere delle condotte che vanno in senso contrario al Movimento 5 Stelle il sindaco Nogarin ovviamente ne trarrà le conseguenze".
Interviene anche il ministro Maria Elena Boschi: "Noi siamo garantisti e lo siamo anche con il sindaco di Livorno raggiunto da avviso di garanzia non come gli esponenti del Movimento che sono garantisti con i loro e giustizialisti con gli altri". Boschi ha quindi aggiunto "Di Maio era a Lodi questa mattina, mi auguro che domani vada a Livorno a chiedere le dimissioni del suo sindaco". "Il 21% dei comuni amministrati dal Movimento 5 stelle - ha concluso - ha problemi con la giustizia, ma il loro grido onestà, onestà diventa omertà, omertà quando riguarda loro".
VIDEO: LE PAROLE DI DI BATTISTA
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.13429907:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/nogarin-di-battista--sono-fiducioso-siamo-stati-noi-a-portare-i-libri-in-tribunale/61376/62695]]
FORZA ITALIA: AMMINISTRATORI NON CI SI IMPROVVISA
In una nota Stefano Mugnai, coordinatore regionale Forza Italia Toscana, Paolo Barabino, responsabile regionale enti locali Forza Italia, e gli esponenti livornesi del partito Maristella Bottino e Elisa Amato scrivono: "Un avviso di garanzia non può far gioire: è il sintomo di una strada sbagliata e antitetica rispetto a quella del perseguimento del bene comune e degli interessi della collettività. Un avviso di garanzia, inoltre, desta grandi preoccupazioni se a riceverlo è il sindaco della tua città ed anche se non è una condanna siamo fortemente preoccupati per una Livorno già martoriata da anni di malgoverno Pd e le cui sorti dovrebbero essere risollevate da un sindaco che, invece, oltre ad aver mostrato grandi limiti, incapacità amministrativa e assenza di concretezza, è oggi, insieme al proprio assessore al bilancio, destinatario di un avviso di garanzia per le vicende di Aamps".
"Siamo anche sconcertati - scrivono - dalle reazioni a caldo del sindaco Nogarin laddove afferma che si dimetterà se, nel corso delle indagini preliminari, dovesse emergere che ha tenuto una condotta contraria ai principi del Movimento 5 Stelle" perché "la stella polare dell'operato di un sindaco dovrebbe essere in primo luogo il rispetto delle leggi e delle istituzioni del nostro ordinamento, non quello dei principi del movimento di appartenenza". "Siamo di fronte - concludono - all'assenza della benché minima cultura istituzionale. Vedremo dove porterà in questo caso la doppia morale del M5S, giustizialista e forcaiola quando gli avvisi di garanzia li ricevono gli altri, garantista e tollerante quando riguarda i propri rappresentanti, ma certo che se dimissioni dovessero essere, ci dovrebbe accadere non solo per il ricevimento di un avviso di garanzia, ma per la conclamata assenza di preparazione e capacità di amministrare".
NELLA STESSA INDAGINE ANCHE L'EX SINDACO PD
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.13251916:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/04/06/news/inchiesta-aamps-le accuse-ombre-su-tre-bilanci-la-tia-e-il-milione-dalla-regione-1.13251916]]L'avviso di garanzia arrivato al sindaco M5s di Livorno Filippo Nogarin, è l'ultimo di una lunga serie, che nelle scorse settimane hanno raggiunto anche l'ex sindaco Pd Alessandro Cosimi, alcuni membri della giunta della precedente amministrazione, ed amministratori dell'Aamps, l'azienda dei rifiuti partecipata al 100 per cento del Comune che si sono succeduti nel tempo ai vertici della societ. L'Aamps, gravata da una pesante situazione debitoria, è ora ammessa al concordato preventivo come richiesto dal sindaco Nogarin. Il 18 aprile scorso lo stesso avviso di garanzia aveva raggiunto l'assessore al bilancio della giunta Nogarin, Gianni Lemmetti.
I reati contestati dalla procura livornese agli indagati (più di una decina) coinvolti dell'indagine della guardia di finanza su Aamps abbracciano un arco temporale che va dal 2012 al 2016: vanno dalla malversazione ai danni dello Stato (nel 2013 per l'utilizzo indebito di finanziamenti rilasciati dalla Regione a Aamps, 1 milione di euro) all'abuso di ufficio connesso a false fatturazioni (1,6 milioni emesse da Aamps al Comune e pagate dal Comune stesso nel 2012). Poi le ipotesi di falso in bilancio per gli esercizi 2012, 2013 e 2014, approvato a fine 2015, (gli ultimi due bilanci approvati dal Comune nonostante il parere negativo dei sindaci revisori) tutti per importi di svariati milioni di euro. In questo caso le alterazioni in bilancio riguardano essenzialmente la contabilizzazione di crediti inesigibili. Inoltre si contesta la bancarotta fraudolenta societaria (nell'arco temporale 2012-2014) e la bancarotta e l'abuso di ufficio anche per l'assunzione dei 33 precari (che risale 2016). Infine si contesta l'abuso di ufficio per la revoca del penultimo cda ancora per il 2016. Nell'ambito dell'indagine c'e' poi il reato di induzione indebita a dare o promettere utilità che riguarda un accordo transattivo tra Aamps e un contribuente per un credito di 400mila a fronte del quale l'azienda ha incassato 126mila euro.
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