Il Tirreno

Livorno

Ecco il verde verticale Da piante ad alberi la sfida di viale Alfieri

di Francesca Suggi
Ecco il verde verticale Da piante ad alberi la sfida di viale Alfieri

Gli oleandri sullo spartitraffico fasciati con il canniccio Il Comune: un esperimento di risparmio manutentivo

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LIVORNO. Cambia look, o almeno ci prova, viale Alfieri. E lo fa partendo dagli oleandri che dividono la carreggiata. Potatura, fascette e canniccio: alcune piante vengono raccolte. Altre semplicemente legate. L’obiettivo? Quello di trasformarle in alberelli. «Si tratta di un esperimento che riguarda circa una quarantina di piante: in questo modo anzichè crescere come arbusti, diventeranno alberelli che si sviluppano verticalmente», spiegano dal Comune.

La sperimentazione, avviata in questi giorni, desta non poca curiosità: chi si ritrova a passare per il viale con l’auto oppure a piedi non manca di guardare gli operai al lavoro e chiedersi che cosa stiano facendo, mentre raccolgono le piante all’interno di quel canniccio. «Faremo circa un centinaio di metri, non tutto il viale», dicono ancora gli operai.

Tra fine maggio e inizio giugno gli le piante fioriranno. Quelle “fasciate” lo faranno sulla chioma. «Lo scopo di questa operazione - continuano ancora da Palazzo - è quello di un risparmio manutentivo: far crescere le piante come alberelli, in modo da non richiedere almeno per 2, 3 anni eventuali potature, specie per le piante vicine agli attraversamenti pedonali e quelle che si sviluppano verso la carreggiata».

Uno dei maggiori supporter di questa tecnica sperimentale è Paolo Pachetti, maestro di sculture di frutta e patron del bar Papillon, sul viale Alfieri.

«Io ho fatto questa operazione su tutti i miei oleandri, in questo modo si svilupperanno in verticale come alberelli», dice, mostrando le sue piante raccolte nel canniccio, che ha davanti al locale.

L’amministrazione ribadisce che si tratta di tecniche sperimentali temporanee: «Gli effetti saranno valutati in corso».

Sicuramente l’effetto pulizia è immediato, come sottolineano gli operai. «Le piante non soffrono, in questo modo non solo creeranno meno disagi sulla carreggiata alle auto, ma sarà anche più facile pulire l’aiuola ed il risparmio sulla manutenzione è garantito», concludono.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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