Gioco
Conto alla rovescia per fare le corse
Caprilli verso Livorno Galloppo, ma Alfea e Comune devono firmare la concessione
LIVORNO. Manca poco più di un mese all’avvio delle corse dei cavalli al Caprilli. Ma più che il conto alla rovescia è scattata la corsa contro il tempo. Perché oggi l’ippodromo è ancora chiuso, trasandato, in parte sigillato dopo che i libri della Labronica sono finiti in tribunale. Ieri, rispondendo alle sollecitazioni di Marco Bruciati (Bl), il sindaco ha detto che l’amministrazione comunale «sta procedendo su due piani»: da una parte «è in corso un’interlocuzione per affidare l’ippodromo il prima possibile ad Alfea ottemperando a quanto previsto dalla legge e riscrivendo l’atto di affidamento in base alla gara fatta nel 2012»; dall’altra «Alfea sta lavorando a un sub affidamento alla Livorno Galoppo per cinque anni». Secondo Nogarin, fra i tre soggetti in campo «c’è convergenza», «dovrebbero essere garantiti tutti gli otto posti di lavoro» e intanto «il Caprilli è stato inserito dal ministero nel programma delle corse quindi, seppur in forma ridotta, otterrà i finanziamenti».
Ma restano due nodi centrali da sciogliere: Alfea deve prima firmare la concessione con il Comune, che deve fare una serie di interventi nell’impianto. A cominciare dal ripristino dell’energia elettrica, necessaria tra l’altro per irrigare la pista. «Abbiamo già fatto uno storno dal fondo di riserva», risponde il sindaco a Marco Martelli. Proprio con il consigliere del Pd sono volate scintille. «Qui quello che latita è lei, sta facendo morire lentamente l’ippodromo, a ieri ad Alfea non era ancora arrivato niente, ci sono interventi nell’impianto che per salvare le corse dovevano già essere stati fatti», incalza Martelli: «Lei si racconta una Livorno che vede solo lei ed è arrivato a crederci. È tante parole, distintivi, ma fatti nessuno. Governa da due anni, non da un mese...». «Il Pd è senza vergogna - ribatte Nogarin - vedrete quante cose interessanti verranno fuori dalla commissione d’inchiesta sul Caprilli. Noi abbiamo già deciso un’azione di responsabilità nei confronti di chi gestiva l’ippodromo».
Ma il punto ora, come sottolinea Bruciati, è un altro: le corse ci saranno o no? «Sì, il Caprilli è stato inserito dal ministero nel panorama delle corse», risponde il sindaco. Poi corregge un po’ il tiro: «Non posso garantire, ma lo auspico. Stiamo portando a compimento quanto necessario per farle». (j.g.)
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