Gioco
Addio Giovanni, l’ufficiale artista
S’è spento a 60 anni ex politico e sindacalista. Lascia due figli
LIVORNO. Uno degli ultimi ricordi più spensierati risale a pochi mesi fa. Giovanni Bacci Di Capaci è in vacanza in Salento con la sua famiglia, la moglie Anna Giustiniani e i figli, Federico, 28 anni, e Giulio 20. Durante il pranzo in un ristorante, Giovanni prende una penna e comincia a disegnare le sue amate vignette sulla tovaglietta. Fumetti artistici ispirati a un piatto pugliese servito nel locale. Un disegno così bello, nel suo stile, che i ristoratori lo incorniciano ed espongono sulle pareti della sala.
Bacci Di Capaci era così: sapeva essere serio e rigoroso. Lo era nel suo lavoro di ufficiale di Marina, nel ruolo rivestito per anni di consigliere della terza circoscrizione e in quello di segretario dell’Ugl. E poi aveva un’anima artistica, che sprigionava nei momenti più belli ed estrosi. «Era un creativo, in Accademia ancora ricordano le sue caricature - ricorda la moglie - E poi era un uomo gentilissimo e benvoluto». S’è spento a 60 anni la sera del 5 maggio, alle 23, dopo quattro mesi di malattia: «Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro», sussurra Anna, decantando i primi versi de “Il 5 maggio” di Alessandro Manzoni.
«Si è ammalato a dicembre, sotto Natale - racconta la donna - Da due anni assisteva a Firenze l’anziana madre, ma poi si è ammalato lui, e lo abbiamo riportato qui a Livorno».
Bacci Di Capaci era nato a Roma, aveva studiato in Francia, ma poi la vita lo aveva portato a Livorno: prima come cadetto dell’Accademia navale, e poi, dal 1989, come ufficiale. Viveva con la famiglia in via Goito e in città era molto noto per la sua attività politica e sindacale. Oltre alla moglie e ai due figli, lascia nel dolore un fratello. La funzione religiosa di saluto, a cura dell’impresa funebre Susanna Misuri, sarà celebrata oggi alle 15 nella chiesa di San Jacopo.
Lara Loreti
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