Gioco
Demolizione navi, i Neri a Piombino insieme ai genovesi
Si va verso un accordo a tre fra investitori, Authority e Marina Militare. Guerrieri: operazione in fase avanzata
PIOMBINO. Si andrà ad un accordo a tre, fra Autorità portuale di Piombino, proprietaria dell'area, Piombino Industrie Marittime, che quell'area la prenderà in gestione e Marina militare, per l'attività di demolizione (e refitting, quindi ristrutturazione) delle navi che partirà all’inizio del 2017: l'obiettivo è quello di avere una commessa per almeno 18 battelli da smantellare.
La consegna della banchina piombinese alla nuova società è prevista, invece, già dal luglio di quest'anno, poi dovranno essere effettuati lavori per la realizzazione di capannoni, macchinari e gru, peraltro non su rotaia.
Piombino Industrie Marittime Srl è l'ultima novità fra le aziende interessate al nuovo porto di Piombino. È stata costituita qualche settimana fa, 50% e 50%, dalla Fratelli Neri Spa di Livorno e dalla società San Giorgio del Porto Spa di Genova.
Il "fil rouge" che lega le società è il naufragio della Concordia. La prima ha effettuato, nei mesi successivi all'incidente, le operazioni di "debukering", cioè lo svuotamento dei serbatoi dell'ammiraglia della Costa Crociere adagiata sullo scoglio della Gabbianara, al Giglio. La seconda, invece, che ha cantieri sia a Marsiglia che a Genova, sta lavorando alla demolizione di quello che resta della Concordia stessa. Adesso le due società uniscono le proprie esperienze, e un grande bagaglio tecnologico, per proseguire l'attività sul porto di Piombino.
In un primo momento dell'operazione doveva essere anche la Saipem, colosso del gruppo Eni, ma alla fine ha rinunciato.
«Lo scorso 19 aprile – spiega il commissario straordinario dell'Autorità portuale piombinese, Luciano Guerrieri, in procinto di essere prorogato per altri sei mesi nel suo ruolo – abbiamo firmato con Piombino Industrie Marittime un precontratto, così da metterli nelle condizioni di prendere i primi contatti con la Marina. Anche noi stiamo lavorando in questo senso e, abbastanza presto, andremo ad un accordo a tre. Peraltro potranno entrarci anche altri soggetti istituzionali».
Piombino Industrie Marittime ha in programma di investire circa 13 milioni sul porto di Piombino. La banchina, quella nuova già pronta, le sarà consegnata entro luglio, così come l'area di circa sette ettari destinata alle attività. La società si è impegnata a presentare entro il primo luglio 2016 il progetto completo della piattaforma di ship recycling e a dotarsi delle autorizzazioni e dei nulla osta necessari per le proprie attività. A regime potrebbero essere impiegate fino a duecento persone.
«Aspettiamo di avere il progetto completo – dice ancora Luciano Guerrieri – ma l'operazione è in fase molto avanzata. Fra l'altro non è detto che Piombino Industrie Marittime si limiti alla demolizioni delle navi, ma potrà anche fare ristrutturazioni o, addirittura, costruzione ex novo».
Decisivo per lo "sbarco" della nuova società a Piombino è stato il dragaggio del fondo fino a meno venti metri. Questo consentirà di operare anche su navi di grandi dimensioni.
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