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Cna, balneari sul piede di guerra assemblea regionale con Anselmi
LIVORNO. Si preannuncia animata l'assemblea regionale dei balneari in programma lunedì alle 14.30 alla Cna di Livorno, alla luce dell'atto approvato martedì in materia di concessioni dal consiglio...
LIVORNO. Si preannuncia animata l'assemblea regionale dei balneari in programma lunedì alle 14.30 alla Cna di Livorno, alla luce dell'atto approvato martedì in materia di concessioni dal consiglio regionale. Sarà la prima occasione di confronto con la categoria da parte del presidente della seconda commissione in consiglio, Gianni Anselmi, dopo il dibattuto provvedimento.
«I motivi di apprensione e di malcontento per i balneari sono molti - dice il responsabile sindacale della Cna Dario, Talini - e l'atto approvato dal consiglio regionale non ha sicuramente alleviato le preoccupazioni. Lunedì era già fissata l'assemblea regionale della Cna balneari a Livorno sui temi della osteggiata direttiva Bolkestein e apprezziamo molto che Anselmi si sia reso disponibile a un confronto, perché i quesiti da porgli saranno davvero molti».
«Per la provincia di Livorno, ma per tutta la costa toscana, la questione è di vitale importanza - continua Talini - perché ci sono imprese titolari di concessioni che hanno investito ingenti capitali che rischiano adesso di perdere. Ma c'è di più, perché molti titolari di stabilimenti balneari si trovano di fronte al bivio di avere nuovi investimenti da fare e non hanno certezza sul futuro, sia in termini temporali in merito alla durata della futura concessione, sia in termini di valore che l'azienda potrà avere in caso di cessione della stessa».
«Siamo ben consapevoli - aggiunge il presidente regionale di Cna balneari, Lorenzo Marchetti - che il cosiddetto atto formale (la procedura prevista dalla Regione) possa rappresentare, in alcuni casi e non per tutti, una via di fuga auspicabile per imprese che hanno certe caratteristiche, ma siamo altrettanto certi che la soluzione vera alla questione non stia lì ma vada affrontata a livello politico centrale. La nostra contrarietà alle aste e a tutti i meccanismi di comparazione continua ad essere totale. Su questa partita la nostra richiesta è chiara: proroga di 30 anni e fuori la categoria dalla Bolkestein, le uniche due scelte in grado di garantire investimenti, futuro e occupazione». «Sulla materia - conclude Marchetti - i comuni costieri hanno molto peso: vedremo se le parole spese nelle campagne elettorali in favore dello sviluppo turistico del territorio seguiranno la demagogia o la reale necessità delle aziende locali del settore ad avere certezza sui propri investimenti».
L’appuntamento è alla sede della Cna, in via Martin Luther King 15, lunedì 9 alle 14.30.
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