Gioco
Terrazza e gazebo deturpati, le scritte saranno tolte: quasi 2mila euro per cominciare con la pulizia
Livorno, l’appello dell’assessore Aurigi: ragazzi basta, dobbiamo cambiare mentalità, tutti devono proteggere la città.
LIVORNO. Il Comune a breve farà togliere le scritte che nelle ultime settimane si sono accumulate sui colonnini della Terrazza Mascagni per opera dei soliti vandali. Tutto mentre l’amministrazione ha dato indicazione agli uffici di prendere i necessari contatti con la Soprintendenza per poter ritinteggiare il gazebo-cartolina della città, che è stato sfregiato con pennarelli e bombolette spray. Cuori mega, un “Nicolas” gigante, “Alessia ti amo”, “il Gori è fio”, la solita carrellata di “Ti amo” e “Ti odio”, nomi in fila che sanno tanto di registro di classe, qualche offesa, date buttate lì semplicemente per dire io c’ero o noi c’eravamo. Tutte frasi o immagini che starebbero bene in un diario e che invece se ne stanno in cattiva mostra sulle colonne del gazebo. In uno dei punti più belli, fotografati, frequentati della città. Senza contare quel “Above 1” impresso su una colonna che qualche settimana ha deturparto anche il monumento dedicato alle vittime del Moby, poi ripulito
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L’assessore ai lavori pubblici e all’arredo urbano, Alessandro Aurigi, già lo scorso anno aveva scritto una lettera-appello ai livornesi. Oggi torna a rivolgersi alla città: agli autori di molte di quelle scritte che imbrattano la Terrazza (sembrano soprattutto opera di giovanissimi, ma non solo) e ai frequentatori della zona, che magari li vedono scrivere. «Vorrei dire ai ragazzi - interviene Alessandro Aurigi - che la loro voglia di esprimersi non ne risente se evitano di fare questi interventi. Insomma, continuate a divertirvi ma non così: evitate, non vi limita in niente, questo tipo di esibizionismo è dannoso per tutti, è dannoso per le tasche dei cittadini e non solo». «Per resto - riprende - invito tutti, ognuno di noi, a essere un po’ guardiano della città: quando vedete segnalate, chiedete a chi scrive di evitare, soprattutto quando sono ragazzi. Non tanto con intento repressivo, quanto educativo. Credo che a volte non percepiscano neanche il danno che arrivano a fare e dobbiamo lavorare tutti di più sulla sensibilizzazione: l’amministrazione, le scuole, le famiglie, ma anche i singoli cittadini, manifestando amore per la propria città». «Il rammarico - sottolinea - è grande, tra l’altro abbiamo appena lanciato proprio l’iniziativa che prevede un bando per illuminare i punti più belli e di valore della città: statue, palazzi, monumenti, come il gazebo». In molti ieri si sono chiesti se non sia il caso di prevedere di nuovo un rinforzo di sorveglianza alla Terrazza o telecamere intorno al gazebo. Aurigi risponde che non esiste al momento un progetto di questo tipo: «Pattuglia fissa e telecamere sono le prime cose che vengono proposte d’istinto. Secondo me sono interventi da mettere in conto, ma che hanno dei costi e che alla fine non riusciranno mai ad essere davvero efficaci. La battaglia è cambiare la mentalità dei livornesi, sensibilizzarli sempre di più, non videorvegliare tutta la città come in Grande Fratello: vorrebbe dire ammettere che abbiamo perso la capacità di essere sensibili a queste cose».
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Intanto l’assessore annuncia che «ripuliremo il gazebo, dovremo farlo subito, non è pensabile che resti così». Dagli uffici del municipio ieri hanno fatto sapere che dopo le segnalazioni apparse sul Tirreno, è stato intanto predisposto un piano di ripulitura dei colonnini in calcestruzzo della Terrazza che partirà a breve: il preventivo è pronto, manca solo l’ok ufficiale alla spesa di 1.950 euro più Iva. Per la ritinteggiatura del gazebo servirà invece il coinvolgimento della Soprintendenza.
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Juna Goti
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