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Dalla Ceschina ai Tre Ponti, ecco i punti critici del degrado
LIVORNO. Arriva la bella stagione e i livornesi sono pronti a prendere d'assalto spiagge, stabilimenti balneari, scogli e passeggiate del lungomare. Ma è probabile che, insieme a novità più o...
LIVORNO. Arriva la bella stagione e i livornesi sono pronti a prendere d'assalto spiagge, stabilimenti balneari, scogli e passeggiate del lungomare. Ma è probabile che, insieme a novità più o meno piacevoli (una su tutte il parcheggio a pagamento) siano costretti a fare i conti con problemi che non trovano soluzione nonostante il passare degli anni.
Non si tratta solo di piccoli inconvenienti, ma anche di situazioni che causano pericoli concreti a chi si reca sul mare. Basti pensare alle transenne lungo il muro di Villa Letizia, lato via dei Pensieri: qui le strutture in ferro sono comparse nella primavera 2014 poiché il muro che costeggia il parco della Ceschina si stava sgretolando. Poi spuntarono i cartelli di divieto di sosta fino a “fine lavori”. Lavori che però non sono mai cominciati, così il marciapiede è ancora impraticabile, mentre dietro le transenne si accumula la sporcizia.
Che dire poi del gazebo in largo Christian Bartoli, da anni abbandonato e ricoperto di ruggine? A nulla sono valse per ora le lamentele dei frequentatori dei Tre Ponti: la struttura resta il simbolo di degrado e incuria, dato che è dal 2013 che in tanti ne chiedono una sistemazione. Certo, si dirà che i veri problemi della città sono altri. Ma questi piccoli aspetti, cui si aggiunge la maleducazione di parte dei cittadini (tra rifiuti abbandonati e parcheggi selvaggi) non conferiscono un bell'aspetto al lungomare.
In questa pagina di Segnala Livorno ci sono altri esempi di ciò che non funziona: dai veicoli posteggiati sulle strisce all'eccessiva velocità delle auto in transito. Senza dimenticare i problemi quotidiani del resto della città.
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