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Tari, calano le sanzioni per chi paga in ritardo
Tassa sui rifiuti, in arrivo gli ultimi avvisi: prima rata entro il 16 maggio Il Comune: attenzione alle incongruenze, ecco i principali casi e come gestirli
LIVORNO. Novità sul fronte della tassa sui rifiuti alle prese con scadenze e modalità di pagamento: diminuiscono le sanzioni per chi pagherà in ritardo.
In questi giorni si avvia verso la conclusione l'attività di recapito ai cittadini degli avvisi di pagamento precompilati per il versamento della Tari. Una conclusione che arriva dopo diversi disagi e segnalazioni di avvisi abbandonati in varie parti della città.
Diminuiscono le sanzioni per chi pagherà in ritardo. «Si ricorda che il versamento oltre le date indicate potrà essere regolarizzato attraverso il ravvedimento operoso, che quest'anno costerà meno ai cittadini», fanno sapere l’amministrazione comunale in tandem con Aamps. Il pagamento oltre la scadenza prevede infatti, unitamente al versamento del tributo, una sanzione pari al 0,1% dell'importo dovuto per ogni giorno di ritardo fino al quattordicesimo (lo scorso anno era dello 0,2%); se invece il ritardo è compreso tra il quindicesimo e il trentesimo giorno dalla scadenza, la sanzione è pari al 1,50% del tributo (contro il 3% del 2015); per ritardi compresi tra il trentunesimo e il novantesimo giorno dalla scadenza la sanzione è pari all’1,67% del tributo da versare. Sul sito del Comune è possibile verificare le modalità di calcolo del ravvedimento operoso (www.comune.livorno.it, link a “tributi”, poi a “Tares-Tari”, infine a “Ravvedimento operoso”). E’ comunque consigliabile rivolgersi agli uffici comunali per ritirare il modello F24 precompilato con cui procedere al relativo versamento.
La scadenza della prima rata. Per le 4mila utenze non domestiche le operazioni sono già concluse con la trasmissione degli avvisi di pagamento tramite Pec, ai sensi del D.Lgs. n. 82/2005. «Si ricorda agli utenti che la scadenza della prima rata della Tari è il 16 maggio, mentre la seconda e la terza rata hanno scadenza, rispettivamente, il 16 settembre e 16 novembre. E’ comunque possibile procedere al versamento in unica soluzione entro il 16 giugno», puntualizzano gli addetti ai lavori. .
Attenzione alle incongruenze: i principali casi. In occasione della scadenza della prima rata è consigliabile rivolgersi agli Uffici solo in caso di evidenti incongruenze dell’avviso recapitato. «Il ricevimento del pubblico potrà essere assicurato solo a un massimo giornaliero di utenti», specificano. Questi i principali casi di incongruenze: numero dei componenti del nucleo familiare inferiore a quello indicato nell’avviso. In questo caso, il contribuente potrà scegliere se versare quanto richiesto (dato che l’anno successivo l’Ufficio provvederà automaticamente a conguagliare quanto versato in più), oppure se rivolgersi agli uffici per ottenere il ricalcolo del dovuto. E ancora divergenza tra la residenza attuale e quella individuata come tassabile nell’avviso di pagamento. «In questi casi - continuano - è consigliabile rivolgersi agli uffici dopo la scadenza della prima rata del 16 maggio, che dovrà essere comunque versata, ed entro la scadenza della seconda, presentando copia del versamento già effettuato». Altra questione, quella delle esenzioni e riduzioni per grave disagio sociale ed economico (Isee). Si precisa che alle persone risultanti per il 2015 destinatari dell’esenzione Tari per parametro Isee, non sono stati inviati gli avvisi di pagamento 2016.
In attesa che siano definite modalità di assegnazione delle stesse agevolazioni per il 2016, è possibile rivolgersi esclusivamente all’Ufficio Programmazione e Servizi per il Fabbisogno Abitativo (Palazzo Nuovo del Comune, in via Pollastrini 1, secondo piano, tel. 0586 820412).
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