Sicurezza
Modì e l' omaggio di Capossela alla Goldonetta
Livorno, il cantautore in scena con Crestacci e Sardelli in occasione della pubblicazione del libro Amedeo Modigliani. Le pietre d’inciampo. La storia delle vere teste, tratto dal Diario inedito del carrozziere livornese Piero Carboni
LIVORNO. Tutto esaurito per l'omaggio di Vinicio Capossela al grande Amedeo Modigliani. Il cantautore di Calitri sarà in scena con Michele Crestacci e Federico Maria Sardelli lunedì 9 maggio alle 18 alla Goldonetta per omaggiare, ognuno con la sua arte, il grande genio di Modì, in occasione della pubblicazione del libro Amedeo Modigliani. Le pietre d’inciampo. La storia delle vere teste di Modigliani, tratto dal Diario inedito di Piero Carboni, il “carrozziere livornese”, la cui vita è stata fortemente segnata dalla storia delle tre “vere” teste di Modì per i tipi (casa editrice Sillabe).
LE TESTE CONSERVATE DA CARBONI
Si tratta del primo volume completo ed organico sulle teste ritenute di Modigliani, da sempre conservate a Livorno da Piero Carboni che, conoscendole già dagli anni ’30, le recuperò nel dopoguerra conservandole fino ai giorni nostri. Le lancette del tempo tornano al 1932 quando un ragazzino di sette anni vede nel sottoscala di casa di un suo parente cinque teste in pietra e chissà perché non se ne dimentica. Forse per la sua predisposizione al disegno e la sua sensibilità artistica. Divenuto ormai adulto, durante la Seconda Guerra mondiale, tra le macerie della stessa abitazione ritrova quelle teste, ricordo d’infanzia, ridotte però di numero a tre e di cui una danneggiata. Tra tutto quel che vede, sceglie di trarle in salvo. Finita la guerra apre una carrozzeria e, nel corso della sua lunga vita professionale, sistema le teste nelle varie officine, visibili a tutti gli avventori. Le teste rimangono lì dagli anni Cinquanta fino a quasi tutti gli anni Novanta, indisturbate e fiere solo della loro bellezza. Basandosi sul Diario di Piero Carboni, corredato da immagini, documenti, testimonianze – curati dal nipote Maurizio Bellandi – e dalle più recenti perizie, è stato possibile ricostruire un insieme solido e congruente dell’intera vicenda dal suo inizio fino ad oggi. Talmente indiscutibile, affascinante e provocatorio l’impatto narrativo di questa storia, da doverla presentare al pubblico con una serata particolare (promossa dalla casa editrice Sillabe) ricca di numerose sfaccettature artistiche eppure tutte con un solo punto cardine, Amedeo Modigliani.
LA BALLATA SULLA STORIA D'AMORE DEL PITTORE
L’attore Michele Crestacci interpreterà le parole e i pensieri di Piero Carboni in uno storytelling che cadenzerà le tappe della sua storia personale, mentre il poliedrico e affascinante artista Federico Maria Sardelli con la consueta finezza ci condurrà nel cuore dei fatti colloquiando con Maurizio Bellandi, Vincenzo Farinella e Federica Falchini. Un omaggio musicale a Modigliani veramente straordinario concluderà la serata. Infatti ospite speciale dell’evento è il cantautore, polistrumentista e scrittore italiano Vinicio Capossela che regalerà al pubblico - accompagnato alla fisarmonica da Massimo Signorini - la struggente ballata sulla storia d’amore del pittore, Modì, che nel 1991 compose e dedicò all’artista livornese nel suo secondo album. Il 6 maggio uscirà il nuovo, doppio album di Vinicio Capossela, “Canzoni della Cupa” (La Cùpa/Warner Music), un’opera originale in cui l’artista esplora quel territorio giacimento di culture, racconti e canti che hanno ispirato il suo ultimo romanzo, “Il Paese dei Coppoloni”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
