Gioco
Traumi alla testa fatali per Samantha: esami in corso
CALAMBRONE. La lesione diretta capace di provocare il decesso non è stata accertata. Quello che ora la Procura chiede al medico legale è di stabilire se la piccola Samantha possa essere morta per la...
CALAMBRONE. La lesione diretta capace di provocare il decesso non è stata accertata. Quello che ora la Procura chiede al medico legale è di stabilire se la piccola Samantha possa essere morta per la serie di maltrattamenti subìti dal patrigno con un’impennata di brutalità concentrata nell’ultimo mese. E per chiarire questo aspetto le attenzioni del professor Alessandro Bassi Luciani si concentrano sul cervello della piccola di 3 anni, trovata senza vita alle 19,30 circa di mercoledì sul pavimento di una baracca al civico 395 di viale del Tirreno, un indirizzo ereditato da una vecchia pizzeria dismessa. Dopo aver escluso i traumi interni, le lesioni agli organi vitali e una crisi epilettica dall’esito fatale, l’orizzonte delle analisi del medico legale si sposta sui possibili traumi cerebrali che la piccina potrebbe aver avuto nel corso delle percosse inflitte da Tonino Krstic, 31 anni, serbo nato a Roma. È in carcere dalle 4 di giovedì per lesioni e maltrattamenti, entrambi con l’aggravante dello stato interessante della compagna, Juana, 30 anni, incinta al quinto mese, e della minore età della vittima, figlia della dominicana e di Stefano Castagnino, 50 anni, pizzaiolo di Rapallo. L’assenza di un nesso causale lesione-morte allontana l’ipotesi dell’omicidio preterintenzionale dal fascicolo aperto dal sostituto procuratore, Giancarlo Dominijanni che ha dato il nulla osta per la riconsegna della piccola al papà che se l’è riportata a Rapallo per i funerali. Ma Krstic, in isolamento, nel caso in cui venisse confermata la tesi del decesso per i prolungati maltrattamenti, comunque, una pena pesante. Si va da un minimo di 12 a un massimo di 24 anni, mentre per l’omicidio preterintenzionale si oscilla dai 10 ai 18. Intanto, nel primo pomeriggio di ieri i carabinieri del nucleo investigativo sono tornati nel tugurio di Calambrone.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
