Gioco
Curarsi con le erbe, la fitoterapia nell'incontro organizzato dal Tirreno
Livorno, faccia a faccia con gli esperti aperto a tutti: ecco quando
LIVORNO. «I livornesi non sono diffidenti verso le erbe e spesso si affidano ai farmacisti proprio per curarsi: per i piccoli disturbi è frequente il cosiddetto fai da te». Fitoterapia e cittadini livornesi, è il medico Cristiana Salvadori a raccontare il rapporto delle persone con la fitoterapia. E sarà proprio questo il cuore dell’incontro organizzato dal Tirreno per venerdì 6 maggio, dalle ore 10 (nel salone del giornale in viale Alfieri), dal titolo “Curarsi con le erbe: la fitoterapia ieri, oggi e domani”.
Moda, curiosità, efficacia, segreti, avvertenze: l’argomento è di grande attualità e il giornale della città non manca di creare un momento di confronto tra appassionati, curiosi ed esperti su questo tema. «Dopo il positivo incontro sui problemi medici e sociali del diabete nel salone delle conferenze, il nostro giornale prosegue nel percorso informativo e divulgativo sulla salute: il motivo di sentire i pareri degli esperti e quello della gente è tracciare un messaggio chiaro e trasparente in chiave di prevenzione ed al contempo di cura», spiegano gli organizzatori. Da sempre l’umanità si è curata con le erbe. Le cosiddette ricette della nonna sono “zeppe” di segreti legate all’utilizzo delle piante.
Un esempio? Per la ritenzione idrica molto richiesta è la pilosella; la valeriana e la passiflora, invece, servono nei casi di insonnia e ansia. Gli esperti fanno una carrellata di piante maggiormente diffuse nella cura di piccoli disturbi: tra queste anche l’aloe è molto utilizzata per i problemi di emorroidi e per disturbi cutanei. Chi non ha sentito parlare delle famose “erbe dei frati” per la stitichezza? Dentro finocchio e liquirizia. «E’ fondamentale dire che l’utilizzo di alcune piante per curarsi potrebbe ridurre l’assorbimento di alcuni farmaci, quindi è sempre bene consultare il medico - aggiunge Salvadori, e fa un esempio - Il perico è una pianta che viene spesso presa contro i disturbi dell’umore, ma interferisce con tanti farmaci, tipo l’assorbimento degli ormoni, quindi serve la massima attenzione per chi prende la pillola come anticoncezionale».
Salvadori interverrà al convegno, insieme al dottor Marco Lazzerini, farmacista, aldirettore de Il Tirreno Omar Monestier e, come moderatore, ci sarà il medico Gian Ugo Berti. Uno sguardo al passato. L'umanità ha da sempre utilizzato le piante per curare le malattie. Di generazione in generazione è aumentata l'esperienza e le possibilità di guarigione. E' una materia prettamente femminile, perché nei secoli l'uomo svolgeva compiti diversi, più cruenti, come ad esempio la caccia.
Il Medioevo è il periodo storico in cui la fitoterapia (curarsi con le erbe) ha preso corpo, grazie al diffondersi sempre piu' vasto soprattutto nelle campagne: erano donne spesso analfabete, contadine che di madre in figlia tramandavano quest'arte. Serviva per curare piaghe e ferite, le ustioni, le malattie respiratorie, la febbre, seguire le gravidanze. Erano considerate pero' delle "Streghe" ( era l'epoca della Inquisizione) e tante sono state messe al rogo). Uno di questi personaggi è Gostanza da Libbiano (un paese oggi nel Comune di Pèccioli, in provincia di Pisa, l'unica che evito' il rogo dopo il processo per stregoneria). Oggi, molte di queste erbe e le sostanze che contengono sono prodotte a livello industriale.
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