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Giornata anti meningite si vaccinano 300 livornesi
In tutta l’area dell’Asl Toscana nord ovest si sono presentate 2300 persone La regione si conferma la più colpita dal batterio meningococco C
LIVORNO. Duemilatrecento persone sono state vaccinate contro il meningococco C solo nella giornata di sabato scorso, grazie al nuovo “Vaccino Day” organizzato su tutto il territorio dell’Asl Toscana nord-ovest per permettere, a coloro che non l’avevano ancora fatto nelle normali sedute settimanali, di usufruire della prestazione.
Per l’intera giornata di sabato, sono rimasti aperti gli ambulatori in tutte le 12 zone (Apuane, Lunigiana, Piana di Lucca, Valle del Serchio, Pisa, Valdera, Alta Val di Cecina, Livorno, Bassa Val di Cecina, Val di Cornia, Elba) per vaccinare i cittadini che si erano prenotati in ogni ambito territoriale tramite Cup. A Livorno si sono vaccinati in 300.
L’orario prolungato e il giorno scelto sono stati pensati per agevolare in particolare studenti e lavoratori. L’iniziativa, apprezzata dai cittadini, si inserisce nella campagna straordinaria che vede impegnati la Regione Toscana e tutti i servizi sanitari regionali per promuovere la vaccinazione contro il meningococco C.
I numerosi casi di meningite che si sono manifestati hanno fatto sì che la Toscana diventasse un caso. Nei primi tre mesi del 2016, secondo quanto riportano i dati dell’Istituto superiore di sanità pubblicati sul portale Epicentro, la nostra Regione non solo si conferma come nel 2015 in vetta alla classifica per numero di casi in rapporto alla popolazione residente, ma aumenta il distacco rispetto al resto d’Italia. In questo senso, Livorno fortunatamente non è stata interessata. E anche quello che sembrava il primo caso – un anziano che aveva dei sintomi sospetti – poi è rientrato. Ma la preoccupazione dilaga anche in città per via dei notevoli flussi di gente, soprattutto dal porto. La percentuale di persone che si è vaccinata in città resta comunque alta. Anche perché l’indicazione dell’Asl è stata chiara da subito: vaccino raccomandato a tutti i cittadini di età compresa tra gli 11 e i 45 anni. Secondo l’azienda sanitaria, la vaccinazione, sia in caso di prima dose che di eventuale richiamo, «rappresenta la strategia più efficace per proteggere la popolazione, contenere la diffusione e limitare il più possibile la circolazione del batterio».
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