Il Tirreno

Livorno

Decine di olmi secchi rischiano di crollare in via delle Sorgenti

di Lara Loreti
Decine di olmi secchi rischiano di crollare in via delle Sorgenti

La protesta: «Non c’è sicurezza per gli automobilisti» Lettera alle istituzioni. L’esperto: «Piante da rimuovere»

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COLLESALVETTI. Il poeta spagnolo Antonio Machado gli ha dedicato una poesia: “Al vecchio olmo, nel mezzo marcito (...) Oh, l’olmo secolare sopra il colle! La corteccia bianchiccia da un gialligno musco è tinta nel tronco putrefatto e polveroso”. Sembra quasi che lo scrittore sivigliano abbia fatto tappa in via delle Sorgenti quando ha composto questi versi, intitolati “A un olmo secco”. Sulla Strada provinciale numero 4, ce ne sono a decine di olmi secchi. Alberi mangiati da un parassita, di cui ora restano solo fronde in procinto di sbriciolarsi. Piante ormai senza vita che pendono da un tronco altrettanto desolante, sporgendo minacciose sulla trafficata strada che collega Livorno a Collesalvetti, passando per Nugola. Senza dimenticare il Cisternino, dove mesi fa, in concomitanza col maltempo, dei rami sono crollati sulle auto.

La denuncia. È proprio nella frazione colligiana che il problema si manifesta con più enfasi, mettendo a rischio l’incolumità degli automobilisti. È per questo che alcuni cittadini di Collesalvetti hanno scritto una lettera – con tanto di foto allegate – alla Provincia, all’amministrazione comunale colligiana e alla Protezione civile, chiedendo un intervento urgente per rimuovere le piante pericolose e malate, al fine di mettere in sicurezza l’area.

La voce della protesta. Si fa portavoce della protesta Pasquale Camacci, nugolese, molto attivo nella vita sociale del comune: «Sulla via delle Sorgenti, in particolare sul rettilineo dopo la polveriera, per circa 500 metri c’è una fila di piante secche che potrebbero finire per strada da un momento all’altro – spiega Camacci – Sono ben visibili e molto pericolose. Noi cittadini abbiamo segnalato il problema agli enti competenti, ma finora nessuno si è mosso. E faccio notare che la stessa amministrazione avrebbe potuto accorgersene da sé. Mi chiedo, a questo proposito, come mai il lavoro di pulizia sia stato fatto dove sono presenti i cavi dell’Enel, trascurando tutto il resto della strada. E problemi analoghi ci sono anche sulla Provinciale 555».

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Il parere dell’esperto. Sull’argomento interviene Amato Bonavita, agronomo esperto in materia forestale, residente a Nugola, che da tempo studia il problema. «Seguo questo tema da due anni sia dal punto della salute delle piante sia al livello istituzionale, per capire quali siano le competenze degli enti a tal proposito – spiega Bonavita – Il punto è il seguente: la via delle Sorgenti e un po’ tutto il territorio di Collesalvetti ospitano centinaia di olmi, dai 10 ai 50 anni di vita, che sono affetti dalla cosiddetta grafiosi: si tratta di una malattia causata da un fungo che inibisce lo scorrimento della linfa nei vasi conduttori della pianta, danneggiandola fino a seccarla completamente. Ed è proprio quello che è successo agli olmi che sorgono sul ciglio della strada delle Sorgenti. Dagli anni Trenta ad oggi, ci sono state tre ondate di questa malattia».

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Come si risolve il problema? E di chi è il compito di intervenire? «In questi casi la soluzione è facile – risponde Bonavita – perché la fornisce in modo chiaro la legge: il Regolamento forestale della Toscana prevede che “nel caso di lavori indispensabili per la tutela della pubblica incolumità i lavori possono essere immediatamente eseguiti da parte degli enti pubblici competenti”. Anche se le piante hanno radici in terreni privati, la zona di pertinenza pubblica è di sei metri. Nei giorni di vento, poi, il rischio crollo aumenta. Bisognerebbe che l’amministrazione prendesse seriamente il problema: le piante vanno tolte e sostituite».

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