Gioco
Ubaldo Pantani dai mille volti approda su Rai 1
L’imitatore toscano sarà al fianco di Carlo Conti ne “I migliori anni” in onda da venerdì 29 aprile
Palleggia tra il calcio e la lirica con la disinvoltura di Gianluigi Buffon e lo stile di Riccardo Muti. Il suo carisma non ha niente da invidiare a Massimo Giletti, e la simpatia e l’aria da “bravo bimbo” fanno pensare a quel ragazzone che è Flavio Insinna. Ubaldo Pantani ha in sé un po’ del meglio dei personaggi che imita incredibilmente. È per questo che Carlo Conti lo ha scippato – si fa per dire – a Nicola Savino e ha deciso di portarlo con sé nella nuova grande famiglia de “I migliori anni”.
Il comico trasformista di Ponteginori, nel Volterrano, ospite fisso su Rai2 di “Quelli che il calcio” dal 2009, da venerdì prossimo, 29 aprile, sarà in prima serata su Rai1 per cinque puntate a base di musica e risate. Una formula vincente, che Conti ha già sperimentato con successo nella scorsa edizione del festival di Sanremo, dove, a intrattenere il pubblico con imitazioni e battute irresistibili, c’era Virginia Raffaele, la più acclamata della kermesse ligure. A “I migliori anni”, Pantani sarà il terzo incomodo, nel senso buono di disturbatore, tra Conti e la sua partner Anna Tatangelo. E sarà presente con personaggi fissi e con apparizioni di ospiti one shot.
Grande è l’attesa di vedere due toscani sul palcoscenico della longeva trasmissione di Rai1, che quest’anno è alla settima edizione.
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Lei è alla vigilia di un esordio importante: emozioni?
«Sono lusingato per la scelta di Conti e giustamente emozionato. Avverto quella tensione pre-gara che ci deve essere».
Come è avvenuto l’ingaggio? Chi l’ha contattata?
«Premetto che raramente do il mio numero di cellulare in giro e che non rispondo a telefonate di mittenti sconosciuti. Quella volta, ho fatto un’eccezione: dovevo prenotare un tavolo al locale Boccaccio, a Bientina, e così ho lasciato un recapito sul sito internet: “Sarete ricontattati” c’era scritto. Dopo un po’ ho ricevuto una telefonata sconosciuta. Convinto che mi cercassero dalla discoteca, ho risposto. “Ciao, non mi conosci, non mi hai mai imitato”, dice la voce dall’altro lato. Credevo che fosse il solito pierre che fa il simpatico per attaccare bottone. Poi aggiunge: “Sono toscano anche io: sono Carlo Conti!”. Dal tono ho capito che non era uno scherzo, anche perché a quel punto ho riconosciuto la voce. E così gli ho detto che all’inizio lo avevo scambiato per un pr del Boccaccio... Allora lui ha chiuso la telefonata dicendo: “Comunque ti faccio entrare, sei nella lista!”».
Quale sarà il suo ruolo nel programma?
«Diciamo che il mio compito sarà quello di realizzare una punteggiatura comica nella trasmissione, con sketch dal vivo e in collegamento. Conti mi ha detto che per “I migliori anni” voleva trovare una nuova formula in cui alternare la musica e i ricordi a dei personaggi in chiave comica, cosa mai fatta prima in quel programma, e che aveva pensato a me. Be’, io mi affido a lui e alle sue intuizioni, e spero di essere all’altezza. Farò più di un personaggio a puntata: alcuni saranno presenti sempre altri varieranno».
Qualche anticipazione?
«Tra i personaggi fissi ci sarà Paolo Limiti, che interverrà dal suo ufficio... Gli altri ospiti fissi saranno a rotazione, tra i miei cavalli di battaglia di repertorio e altri inediti. Ce ne sono un paio pensati apposta per il programma. Tra questi ultimi, posso svelare Gianni Rivera, che farà un botta e risposta con un altro grande campione... Poi farò Roberto D’Agostino, e mi piacerebbe anche imitare il grande Riccardo Muti e riproporre Giletti e Insinna: Rai1 è casa loro».
Che rapporto ha con chi imita, Allegri per esempio?
«Max Allegri l’ho incontrato al galà dello sport, mi ha salutato e mi ha fatto i complimenti. È un uomo di grande carisma».
E che cosa ci dice di Conti? Segue i suoi programmi?
«È impossibile non farlo: chi non guarda “L’Eredità” e non sa cosa sia la Ghigliottina, e chi non ha visto Sanremo? Fa programmi che sono entrati nella memoria del telecomando in cui ognuno di noi si imbatte. Ha un grande senso dello spettacolo e idee molto chiare, è convincente e pragmatico, ti viene spontaneo affidartici».
Canzoni, imitazioni, Conti a fare da mattatore... Una formula che la unisce all’iter professionale di Virginia Raffaele. S’è parlato molto della vostra storia. Destini incrociati?
«Virginia è una professionista straordinaria. E io sono la persona che più di tutti non si stupisce del suo successo: so bene quanto sia brava. Rispetto alla nostra storia, lei ha dichiarato che è un momento complicato. Sarà il tempo il migliore comunicato stampa».
Che progetti ha nel futuro?
«Credo che dopo una stagione di “Quelli che il calcio”, “I migliori anni” e il teatro con gli show lirici (venerdì sera era a Collesalvetti a presentare “Open Opera” ndr) a maggio andrò a rifarmi la faccia!».
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