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«Se ci sono responsabilità, Lemmetti via»

«Se ci sono responsabilità, Lemmetti via»

Di Maio sull’avviso di garanzia all’assessore stringe ancora: «Se non è un atto dovuto, non aspetteremo la sentenza»

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LIVORNO. Il caso Livorno «lo dobbiamo valutare ancora: vogliamo vedere se c'è un atto dovuto, perché i problemi derivano dalle precedenti amministrazioni, o se ci sono responsabilità. Se ci sono responsabilità, non si aspettano le sentenze. Io sono garantista per i cittadini fuori dalla politica, per chi è in politica non si aspettano le sentenze».

Così domenica sera il vicepresidente della Camera e deputato del M5s Luigi Di Maio ha risposto a “Che tempo che fa” a Fabio Fazio in merito all’avviso di garanzia giunto all’assessore Lemmetti.

Di Maio è andato oltre a quanto aveva detto venerdì scorso quando aveva affermato che «chi sbaglia paga per quanto mi riguarda, non aspettiamo le sentenze» specificando che «abbiamo chiesto l'accesso agli atti. Una volta verificata qual è la fattispecie presente nell'avviso di garanzia prenderemo una decisione».

Da Fazio, Di Maio ha fatto un discrimine su decisioni derivanti da problemi nati nell’era Cosimi e decisioni invece esclusivamente di epoca Cinque Stelle.

Un discrimine che non giocherebbe a favore dell’assessore Lemmetti, visto che i due fatti che gli vengono contestati dalla procura riguardano situazioni che non hanno a che fare con la precedente amministrazione: l’approvazione del bilancio 2014 e l’assunzione dei 33 precari.

Così come non giocherebbe a favore dell’assessore al bilancio il discrimen fatto da Di Maio sull’atto dovuto: nel caso specifico la magistratura ha aperto un fascicolo proprio sulle decisioni prese dall’assessore (insieme al sindaco).

Significa che Lemmetti è a rischio di essere scaricato dal movimento? Non è detto, ma di certo la sua situazione appare un po’ meno tranquilla.

Precedentemente, proprio sul caso Lemmetti, Di Maio era stato accusato di una doppia morale da parte del Pd e di opportunismo.

«Fino a ieri l'inflessibile censore chiedeva le dimissioni dei politici indagati, oggi, dopo l'avviso a Lemmetti, si rimangia tutto e fa professione di garantismo - commentava il parlamentare Pd Emanuele Fiano -. Insomma giustizialista a geometria variabile, forcaiolo con gli altri, comprensivo con i suoi. I 5 stelle sono questi, in campagna elettorale propongono una cosa e alla prova dei fatti ne fanno un'altra».

(g.co.)

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