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Livorno

«Quello sciopero è un attacco strumentale»

Allo sciopero di 24 ore dei lavora- tori Seatrag indetto da Filt Cgil, reagisce l’azienda dicendo che la nota sindacale «sembra voler af- frontare la ben più ampia proble- matica del settore ro-ro...

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Allo sciopero di 24 ore dei lavora- tori Seatrag indetto da Filt Cgil, reagisce l’azienda dicendo che la nota sindacale «sembra voler af- frontare la ben più ampia proble- matica del settore ro-ro che do- vrebbe riguardare tutti i lavora- tori del settore», invece si lancia in «uno strumentale quanto in- fondato attacco alla Seatrag». E poi: «Al contrario di quanto viene affermato, Seatrag – dice l’ammi- nistratore unico Massimiliano Er- coli – ha una situazione occupa- zionale di stabilità, negli ultimi mesi ha assunto 8 persone conti- nuando a utilizzare l’agenzia di lavoro temporaneo art.17». Ercoli contesta l’accusa di pessime rela- zioni industriali: «nessuna rispo- sta» a «una richiesta di incontro inviata alla Filt l’11 novembre» e «ben due accordi integrativi sigla- ti in Authority sono stati impu- gnati dal sindacato, che da molti mesi (col blocco degli straordinari e altre iniziative)» sembra mirare più a «un ruolo nello scacchiere delle strategie della politica indu- striale del porto che preoccuparsi delle vere problematiche che at- tanagliano il settore, inserendo fra l’altro gravi turbative alla con- correnza». Per l’azienda la Filt dovrebbe «più coerentemente» pensare alle aziende del settore «ripetutamente dichiarate in stato di grave crisi economica e che devono per questo licenziare e non assumere, non di aziende come la Seatrag che creano, al contrario, posti di lavoro». Ercoli dice che «ci sono note anche le iniziative assunte nei confronti dei nostri dipendenti, ai quali si sono prospettate diverse alterna- tive di lavoro, volte a destabiliz- zare, attraverso un vero e proprio storno di dipendenti, la nostra attività aziendale che per qualcuno (e non per il mercato) deve essere soppresse».

L’azienda sottolinea che la situazione va avanti «ormai da molti mesi» e adesso si aggiungono «anche voci di false insinuazioni indirizzate a creare discredito alla società»: tutto ciò «non è più sopportabile». E annuncia che assumerà «tutte le iniziative» per tutelare il «proprio diritto allo svolgimento della propria attività imprenditoriale a salvaguardia dell’azienda e dei suoi dipendenti».

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