Il Tirreno

Livorno

Nel 2013 i primi due sequestri di pullman

Nel 2013 i primi due sequestri di pullman

Gli accertamenti degli agenti hanno avuto inizio dopo alcuni esposti presentati in Procura

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. L’indagine della polizia stradale sulle revisioni “facili” parte nel 2013, dopo alcuni esposti arrivati in Procura, in cui vengono evidenziati dei problemi sul funzionamento dei mezzi pubblici. Scattano immediati gli accertamenti degli investigatori che si mettono sulle tracce dei meccanismi di revisione dei mezzi, per capire se e dove ci sia l’inghippo. Emerge così che alcuni mezzi della Ctt che circolano quotidianamente, e alcuni dei quali addirittura portano i ragazzi a scuola in città dalla provincia, hanno dei problemi tecnici di rilievo per cui non potrebbero viaggiare. È il 2013 quando vengono sequestrati i primi due mezzi. L’indagine è solo all’inizio.

Gli accertamenti proseguono e si allargano a più persone, tutti coloro che concorrono nel meccanismo di messa in circolazione e revisione dei mezzi pubblici, ma anche di alcuni camion privati.

La domanda a cui dare una risposta è: chi ha permesso questo? L’indagine si allarga ai dirigenti Ctt, ai funzionari della Motorizzazione di via dei Pelaghi e ad alcune ditte private.

Le perizie per verificare la funzionalità degli autobus e degli altri mezzi vengono affidate a i tecnici della Motorizzazione di Grosseto, ufficio scelto non a caso, ma perché considerato da chi indaga del tutto estraneo ai fatti e al di fuori della zona di influenza anche della stessa Ctt. Passano i mesi, gli anni: a maggio 2015 un’altra tappa importante: vengono individuati e sequestrati altri dieci mezzi della Ctt non idonei alla circolazione. In tutto, a questo punto, i bus sotto sequestro sono dodici. Poi, nei successivi accertamenti, due mezzi pubblici vengono valutati dai periti di Grosseto non così male da dover stare fermi. E quindi vengono rimessi in circolazione.

Ieri, l’ultima puntata della indagine: l’interdizione parziale dal lavoro dei funzionari della Motorizzazione indagati. In un primo momento nei loro confronti era stata ipotizzata anche la corruzione, accusa poi decaduta e trasformata in abuso di ufficio dal gip.©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa