Gioco
«La nave a Piombino? Non lo sapevamo»
LIVORNO. «Faremo le verifiche necessarie, ma noi abbiamo scoperto la cosa dal giornale e non sapevamo nulla della richiesta della Jobson di una banchina per la riparazione di una nave, queste sono...
LIVORNO. «Faremo le verifiche necessarie, ma noi abbiamo scoperto la cosa dal giornale e non sapevamo nulla della richiesta della Jobson di una banchina per la riparazione di una nave, queste sono cose di competenza della Capitaneria». E' la tesi “difensiva” di Giuliano Gallanti, commissario dell’Authority, di fronte a quanto riportato dal Tirreno e di cui si è parlato nella terza commissione.
Detto in sintesi, oggi era attesa una portacontainer Hapag Lloyd per 15 giorni di riparazioni ma, secondo la società di riparazioni navali Jobson Italia, solo pochi giorni fa li hanno avvisati che all'attracco della banchina 76 c'era uno yacht della Azimut in allestimento.
Lumi sulla questione sono stati chiesti da Vertenza Livorno all'inizio della commissione di ieri soprattutto in un'ottica occupazionale: «Sapere che una possibilità di lavoro non arriverà a Livorno ma andrà a Piombino ci amareggia, vorremmo sapere perché è successo».
Gallanti, sollecitato anche dal consigliere Bastone (M5S) prima e Batini (M5S e lavoratore portuale) poi, ha risposto che «è la Capitaneria che fa queste cose. A noi non ci è stato richiesto nulla, Azimut ha lì uno yacht e ci lavora con un'autorizzazione della Capitaneria. Noi non abbiamo mandato via nessuno».
I vertici della Jobson hanno spiegato che si tratta della seconda volta e che avendo un’altra nave potenzialmente da portare a Livorno, vorrebbero delle garanzie, altrimenti anche questa non la faranno arrivare qui «nonostante noi facciamo questo nell'ottica esclusiva di portare lavoro alla città».
La discussione si è animata perché il tema è sempre quello delle riparazioni navali e su quale futuro avranno. Durante la discussione la Gestione Bacini Spa è stato ricordato che nonostante quello che si dice dal 2009 a Livorno sono state riparate 70 navi.
Il terreno è sempre quello scivoloso del bando di gara, perché Bacini Spa partecipa con Azimut, mentre Jobson è l'altra società ce ha presentato l'offerta, ma quest'ultima ha voluto ribadire che qualunque sia l'esito della gara loro vogliono sapere una cosa sola: potremmo portare ancora le nostre navi qui in riparazione come accadeva fino al 2006? Una risposta al momento non è arrivata. (a.fa.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google