Il Tirreno

Livorno

È l’innovazione il segreto del rilancio

di Mauro Donateo

“New Deal 2.0” è la proposta del professor Dario per l’economia costiera

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LIVORNO. Un'idea in grande, per "volare alto" e pensare al rilancio della costa toscana, ancora oggi in evidente difficoltà. «Creare nuova ricchezza», quindi occupazione e benessere. Come? Puntando sull'innovazione e sull'economia digitale, il tutto condito da un concetto che sembrava ormai passato, ma che in realtà alcuni economisti hanno ritenuto ancora attuale: l'intervento diretto del "pubblico"nell'economia. Da qui il nome "New Deal 2.0", la proposta avanzata dal prof. Paolo Dario, direttore dell'Istituto di Robotica del Sant'Anna di Pisa, durante l'incontro organizzato da Confindustria per discutere del rilancio della toscana costiera. Presenti, oltre al dem Antonio Mazzeo, presidente della commissione Toscana costiera, molti amministratori locali, imprenditori ma anche addetti nel campo della cultura.

Ancora in orbita. E non poteva esservi luogo migliore per lanciare il progetto se non presso la Kayser, l'azienda aerospaziale livornese che lavora per la Nasa. Un'eccellenza ormai che si appresta a crescere sempre di più, come confermato dallo stesso direttore Valfredo Zolesi: «Ultimamente abbiamo fatto 15 assunzioni, arrivando in totale a quasi 70 dipendenti. Un orgoglio». Ma non solo: «Dopo aver seguito Samantha Cristoforetti- continua il numero uno della sede di via di Popogna- il prossimo anno saremo responsabili anche della missione dell'astronauta Paolo Nespoli, con altri 15 esperimenti.

Il progetto. «La nostra è una strategia d'attacco -spiega Dario (che alle precedenti amministrative aveva rifiutato la candidatura a sindaco fatta dal Pd)- e vogliamo una politica forte: in questo caso mi riferisco al ruolo della Regione come "imprenditore"». Per il docente di robotica, infatti, riprendendo un'idea già espressa dall'economista Mariana Mazzucato, "il pubblico" «più che finanziare in modo tradizionale dei piani», dovrebbe, invece, «creare bandi per l'acquisto di prodotti e servizi fortemente innovativi». Nello specifico, i campi presi in considerazione sono tre: salute, logistica ed economia circolare. L'intervento diretto della Regione, in questo caso, sarebbe possibile tramite l'appalto pre-commerciale, unica deroga al divieto degli aiuti di Stato consentita dalla legislazione europea, per i prodotti innovativi ancora da inserire in commercio.

Quali fondi? A livello economico, per Dario, «i soldi ci sono, anche in Europa si punta molto sugli investimenti nell'economia digitale, inoltre -aggiunge- si tratta di circa 10 milioni di euro a progetto, quindi una cifra fattibile per le casse regionali».

L'ok della politica. «Almeno una delle proposte avanzate nel progetto -promette Mazzeo- faremo in modo che sia presente nel piano regionale di sviluppo che approveremo entro fine anno». «D'altronde -riprende il consigliere regionale- la costa deve fare da volano per il territorio, e la Toscana deve essere la patria del Rinascimento digitale». Disponibilità piena a collaborare anche da parte dell'assessore al lavoro Francesca Martini.

Guardare oltre gli spazi. Anche il porto di Livorno è stato tirato in ballo. Per Mazzeo, «la logistica deve essere più evoluta», mentre per Dario, «quando si parla di Darsena Europa non bisogna parlare solo di fondali, ma anche di innovazione e tecnologia, se si vuole puntare a competere con i grandi porti europei».

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