Il Tirreno

Livorno

Dai negozianti di viale Italia alt alla sosta a pagamento

di Lara Loreti
Dai negozianti di viale Italia alt alla sosta a pagamento

Le strisce blu dalla Bellana a San Jacopo fanno arrabbiare i commercianti «Noi penalizzati rispetto alla parte sud del lungomare, dev’esserci par condicio»

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LIVORNO. No alle strisce blu per i parcheggi tra la Bellana e la Baracchina Bianca. «Ma se proprio devono essere applicate, allora che siano estese a tutto il lungomare, altrimenti siamo alle solite: noi che lavoriamo intorno alla Terrazza Mascagni risultiamo penalizzati rispetto alla parte sud del viale Italia. E questo non è giusto». A farsi portavoce della posizione dei commercianti del lungomare, lato nord, è Michele Gasparri, titolare di uno degli esercizi più frequentati della zona, la Yogurteria Fiori Rosa, che si trova sul viale Italia 189.

Il precedente risale a qualche giorno fa, quando l’assessore alla mobilità, Giuseppe Vece, ha annunciato che a breve in tutta la città ci sarà una rivoluzione del trasporto pubblico e privato. E che in particolare da giugno, sul viale Italia, sarà estesa la lettera J dei residenti fino alla Baracchina Bianca, con la sperimentazione di trasformare la zona a sosta controllata in area blu per i non residenti. Quindi i posteggi saranno a pagamento. Un annuncio che ha suscitato non poche contrarietà in chi ogni giorno deve recarsi sul viale Italia al lavoro e che punta i suoi affari sul via vai della gente.

«Non diciamo un “no” secco alla sosta a pagamento. Ma per par condicio, deve coinvolgere tutto il lungomare – rincara il concetto Michele Gasparri – altrimenti succede che la gente si sposta tutta verso Ardenza, cosa che peraltro è già successa da qualche anno a questa parte». Dello stesso avviso Valerio Simoni, titolare dell’enoteca Vizi e virtù, in via San Jacopo in Acquaviva: «Questa parte del lungomare è già stata sfavorita a partire da qualche anno fa, quando hanno tolto i parcheggi accanto alla Baracchina Bianca, davanti alla chiesa. Per carità, al livello estetico ci abbiamo guadagnato, ma il calo di affari si è sentito: io ho registrato un meno 20-25 per cento, che è stato poi accentuato dalla crisi».

E poi c’è il capitolo che riguarda il disagio dei dipendenti dei negozi che dovranno fare i conti con la sosta a pagamento. Lo sottolinea Gasparri: «Penso ai miei dipendenti che si ritroveranno a dover pagare il parcheggio per venire a lavorare: così diventa una spesa troppo alta. Spero almeno che saranno previste strisce bianche per gli scooter».

«Ok alle strisce blu, ma fino al Romito - dice Luca Saltarelli della Gelateria Popolare - L’amministrazione ci deve venire incontro. Noi facciamo tanti sacrifici, solo per la segnaletica esterna al negozio se ne vanno 360 euro. Le spese sono infinite, ma almeno si faccia in modo che la gente sia invogliata a venire nei negozi. Come? Magari aumentando le corse dei bus. La sera i mezzi pubblici qui sul viale Italia circolano solo fino alle 20.30».

Lancia una proposta Simoni: «Io credo che se la direzione del lavoro del Comune sia quella di mettere i posteggi a pagamento, da questa iniziativa possa nascere un qualcosa di positivo, e cioè migliorare la vivibilità del quartiere, che va a da piazza Roma al viale Italia: più illuminazione, piste ciclabili, maggiore cura delle strade e del verde cosicché le persone siano spinte a venire sul mare a piedi o in bici».

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