Il Tirreno

Livorno

La lettera di Rispoli «Col suo no ha snobbato la memoria collettiva»

di LORIS RISPOLI

LIVORNO. «Sabato 16 aprile la Fondazione Goldoni mi doveva consegnare una targa, un gesto che ripetono ogni anno prima di un evento in date vicine al 10 aprile per mantenere viva la memoria su una...

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LIVORNO. «Sabato 16 aprile la Fondazione Goldoni mi doveva consegnare una targa, un gesto che ripetono ogni anno prima di un evento in date vicine al 10 aprile per mantenere viva la memoria su una strage che ha visto perire bruciate nelle acque antistanti il porto di Livorno 140 persone». Così Loris Rispoli, presidente dell’associazione 140, inizia la sua lettera aperta per Francesco De Gregori.

«Io ho avuto negli anni stima per lei e per il suo percorso artistico “impegnato”, la data scelta mi ha quindi fatto piacere perché avrei consegnato a lei (chiedendole di indossarla) e al Presidente della Fondazione Goldoni Marco Leone la maglietta #iosono141», continua Rispoli. Che poi ricorda a De Gregori che cosa è stato il Moby Prince: «Io non so se lei in questi anni ha sentito parlare di questa tragedia, sono passati 25 anni e forse la memoria si perde... Lei però è un artista, dovrebbe conoscere tutto quello che le sta attorno, raccontare anche la vita quotidiana, le storie, quindi mi ha colpito molto e meravigliato il suo No».

«Vede - continua Rispoli -, noi ci battiamo da 25 anni per rivendicare il diritto alla giustizia, per sapere dopo processi farsa la Verità su quella Tragedia, lo facciamo per i nostri 140 congiunti ma anche e soprattutto perché un paese normale, un paese civile, non puo accettare silenzi e omertà, ecco perché la data scelta dalla Fondazione mi faceva piacere, De Gregori che canta le canzoni di un altro mito dell’impegno civile Dylan era il degno coronamento di una settimana dedicata alla memoria».

Quest’anno per il Moby è un anniversario particolare e non solo perché è il 25esimo: «Le sarà certo sfuggito - scrive Rispoli a De Gregori - che per la prima volta tutti i Tg e la stampa nazionale ha ricordato il 10 Aprile il Moby Prince, che il Senato sta lavorando sulla vicenda con un’apposita commissione d’inchiesta, e me ne dispiace, noi vorremmo che tutti conoscessero questa vicenda, che non dimenticassero che ci sono state 140 Vittime. Lei col suo no ha impedito che si effettuasse un gesto simbolico importante, possibile che l’avrebbe deconcentrata ma magari anche lei come cittadino avrebbe partecipato al mantenimento della memoria collettiva: non è ripeto solo un gesto rituale la targa ma un impegno a non dimenticare. Mi è caduto un mito».

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