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Livorno

Bimbo escluso dalla gita, il ministro: contatterò la famiglia

Bimbo escluso dalla gita, il ministro: contatterò la famiglia

Livorno, Giannini: voglio portare la mia vicinanza e quella dell'istituzione che rappresento ai genitori di Giulio. Con la Buona Scuola abbiamo posto l'accento con forza sul tema dell'inclusione

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LIVORNO. Il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini scende in campo personalmente a fianco delle famiglie
con figli al centro di «esclusioni» da attività scolastiche a causa del loro stato di salute: «Come madre, ancor prima che come Ministro - ha scritto su Facebook - sono rimasta molto colpita questa settimana da quanto accaduto a Livorno, Isernia e Legnano dove tre dei nostri ragazzi, Giulio, Luigi e Francesca (la chiamerò così) sono rimasti esclusi dalla gita della loro classe perché affetti da autismo».

Il Ministero, attraverso i suoi Uffici territoriali, ha ricordato «è subito intervenuto, contattando le scuole, le
famiglie per approfondire l'accaduto e cercare di riportare il dialogo nelle comunità scolastiche coinvolte. Perché siamo tutti Giulio, Luigi, Francesca. E non potrebbe essere altrimenti. Perché la scuola raggiunge il proprio obiettivo educativo quando è luogo di rispetto ed inclusione, non certo di esclusione».

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E infatti nella giornata di venerdì 15 aprile, l'ispettrice del Ministero, Paola Fasano è stata a Livorno per ascoltare sia la preside dell'istituto frequentato da Giulio, sia i genitori del bambino che lo scorso 12 aprile viene lasciato da solo, in classe, mentre il resto della classe è in gita a Larderella. La famiglia di Giulio dice di aver saputo dell'escursione la mattina stessa, ricevendo anche le scuse dell'insegnante di sostegno per la dimenticanza.

L'episodio fa il giro del web: ad accendere la scintilla un post nella pagina Facebook dell'associazione Autismo Livorno di cui Giulio fa parte. La vicenda indigna e tocca al cuore mezza Italia. Mamma Sandra: "La scuola ha escluso nostro figlio, ha deciso che quella gita non era adatta a lui senza comunicarcelo, ha deciso al posto nostro e questo è inammissibile", è una delle tante cose che indigna di più la mamma di Giulio. «Sono sicura - ha aggiunto il ministro - che il lavoro degli Uffici Scolastici Regionali aiuterà a fare chiarezza, a
riportare serenità. Soprattutto fra i ragazzi, ai quali la scuola non deve rinunciare a trasmettere quel valore
imprescindibile che sta alla base della convivenza civile: il rispetto dell'altro. Il caso di Legnano è in questo senso
emblematico, visto che la gita in discussione sarà a Mauthausen, luogo simbolo del disprezzo della persona umana». «Contatterò personalmente le famiglie coinvolte per portare la mia vicinanza e quella dell'istituzione che rappresento. Con la Buona Scuola abbiamo posto l'accento con forza sul tema dell'inclusione. Parlando di autismo, ad esempio, proprio oggi 18 aprile inaugureremo un nuovo sportello dedicato al tema a Livorno. Ne
stiamo aprendo oltre 100 in tutta Italia a supporto delle scuole. Ma dobbiamo fare di più: nei prossimi giorni convocherò un incontro al Ministero con i rappresentanti degli uffici Scolastici di tutta Italia per condividere modelli e strategie di prevenzione di episodi come quelli di questi giorni. Perché non accada mai più, perché la scuola non lasci nessuno indietro», ha concluso.

 

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