Il Tirreno

Livorno

Rubata la borsa con l'arco al campione nazionale Roberto Idà

di Lara Loreti
Rubata la borsa con l'arco al campione nazionale Roberto Idà

Livorno, la "dimentica" sotto casa e quando torna non c'è più: ricompensa a chi me la riporta

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LIVORNO. Una passione a forma di arco e frecce turbata da una furto. Giovedì 14 aprile nel pomeriggio Roberto Idà, livornese di 67 anni, si trovava sotto casa in viale Marconi e stava per partire alla volta del bosco di Rosignano per una delle sue esercitazioni con l'arco nel verde. Aveva con sé due borse, una delle quali conteneva la parte  principale dell'arco con la dotazione di alcune frecce. "Ho messo dentro una delle borse - racconta Roberto Idà - ma ho lasciato quella più importante per strada. Sono andato a Rosignano e purtroppo solo una volta arrivato mi sono reso conto di aver dimenticato l'arco a Livorno. Sono tornato subito indietro, sarà passata poco più di un'ora, ma non c'era più niente per strada. La borsa è stata rubata".

Idà lo scorso anno è stato campione nazionale di tiro nella categoria senior a stile libero e nel 2005 ha conseguito il prestigioso titolo di campione europeo. La sua è una passione che anche un fine sociale e di rispetto della natura: durante le passeggiate nel bosco, in cui si realizzano i tiri, insieme ai suoi colleghi Idà si preoccupa che il  verde  sia tenuto pulito e protetto. "Il mio è un arco vecchio, non credo che a questo punto costi più di 250 / 300 euro, ma io gli ho fatto diverse modifiche in modo tale da trovarmici al meglio e ora riesco a tirare bene solo con lui. In più giovedì ho una gara…". Per questo Idà lancia un appello: "Prego chi trovi il mio arco di riportarmelo, ci sarà anche una ricompensa".

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