Gioco
Sos da via Costanza: qui cade tutto a pezzi
Livorno, la protesta dei residenti del villaggio ex Ater di Salviano: asfalto pericoloso, luci e palazzi popolari ko. L'assessore: incontreremo il consiglio di zona, istruttoria in corso
LIVORNO. Carlo ironizza: «Sono venuti anche a mettere anche un cartello che dice di andare a trenta all’ora, così se qualcuno si fa male hanno meno responsabilità. Ma questa non è una strada, è una gimkana...». Germano invece si arrabbia: «Questo quartiere è bello ma abbandonato, sta cadendo a pezzi, serve subito un piano di manutenzioni, così è a rischio la sicurezza di tutti». Germano Nigiotti è il presidente del neonato consiglio di zona di Salviano. Una realtà che riunisce gli abitanti di via Costanza e dintorni. Ovvero quello che i livornesi conoscono come ex villaggio Ater, dove si affacciano soprattutto palazzi popolari.
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Il consiglio di zona ha scritto al sindaco per documentare «il basso livello, se non addirittura l’assenza totale, di interventi manutentivi sia negli assetti della viabilità e della sosta che negli edifici di edilizia residenziale pubblica». Che sono invecchiati anno dopo anno. E oggi, attraverso i suoi rappresentanti, chiede un tavolo a tre con il Comune e con Casalp. Perché la situazione «è diventata inaccettabile». In via Costanza, insieme a Nigiotti, ci sono Carlo Morelli, Roberto Gottardi, Valter Mori e altri residenti della zona. Mostrano le condizioni dei marciapiedi, dei giardini, dei parcheggi, dei palazzi e, soprattutto, delle strade. La prima cosa che salta all’occhio è proprio lo stato dell’asfalto: le radici dei pini stanno sfondando la carreggiata, soprattutto nel tratto di via Costanza che porta verso il parco di via Piccioni, la scuola e la farmacia.
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Le radici sono cresciute anno dopo anno, l’incuria ha fatto il resto, e lungo la carreggiata hanno iniziato a formarsi le dune. Ma ora la situazione, in alcuni punti, si è fatta davvero critica. «I tecnici del Comune – dicono i residenti – sono venuti a mettere un segnale di pericolo, e pochi giorni fa sono venuti a tappare qualche buca. Ci siamo sentiti presi in giro: altro che rattoppi, questa strada è una vergogna ed è pericolosa, un giorno sì un giorno no qualcuno si fa male». Da una parte ci sono le strade pubbliche e l’illuminazione di competenza del Comune. Come mostrano le foto, in alcuni punti l’asfalto perde pezzi e si è pericolosamente rialzato all’altezza degli incroci. Quanto all’illuminazione, «nei cortili interni ci siamo autotassati e abbiamo installato luci nuove, ma in via Costanza la luce va potenziata, oltretutto i lampioni sono coperti dai rami dei pini».
Altra cosa sono le aree di proprietà di Casalp. Come i parcheggi, dove i blocchi di cemento stanno saltando. O le facciate dei palazzi: i rivestimenti di marmo di alcune colonne sono caduti a terra e lì sono rimasti, molti ingressi sono impercorribili a piedi figurarsi con una sedia a rotelle, e mentre parliamo un cortile viene recintato perché dal tetto scadono laterizi.
«Ci stanno abbandonando al degrado, nessuno mette più mano a niente, Casalp non ci ascolta, vogliamo un confronto con la presidente», ripetono gli abitanti. «Molti fondi di proprietà di Casalp, qui nel quartiere, sono chiusi da mesi – raccontano ancora dal consiglio – così le avevamo chiesto di poterne avere in uso uno dove riunirci, mettere in piedi iniziative. Ci ha risposto che avremmo dovuto pagare l’affitto e che al massimo ci avrebbe potuto fare lo sconto. Avevamo chiesto anche l’ex sede del Todomodo, nel parco di via Costanza, per poterne fare un centro di aggregazione, come era in origine. Invece ci hanno messo i gatti». I residenti sono un fiume in piena e puntano il dito anche sulla gestione dei parchi, «perché da quando non ci sono più i “nonni vigile”sono abbandonati». Il consiglio chiede quindi attenzione, un piano pluriennale di manutenzioni e un tavolo con Comune e Casalp.
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Contattato dal Tirreno, l’assessore ai lavori pubblici, Alessandro Aurigi, ha fatto sapere di avere ricevuto la segnalazione del presidente e di avere chiesto «approfondimenti tecnici agli uffici, che sono ora in corso». «In questo caso – spiega – non tutto è di competenza del Comune, ho chiesto al presidente di avere la pazienza di farmi fare un’istruttoria per capire come procedere e con quali costi: non è mai uno scherzo quando non si tratta più di fare manutenzione ordinaria. Appena avrò le risposte, a breve, ci incontreremo e trovo sensata anche la proposta di sederci al tavolo con Casalp». «Le segnalazioni dei cittadini – conclude – ci fanno sempre comodo, stiamo cercando di monitorare tutte le situazioni critiche per eventualmente aggiornare il nostro elenco delle priorità. Si sa, siamo sempre con l’acqua alla gola, ma abbiamo appena approvato il bilancio del Comune e questo ci consentirà di sbloccare risorse e cantieri. Valuteremo l’intervento in base all’istruttoria».
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