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Gli occupanti di Corea sono stati accolti al Gabbro

di Francesca Suggi
Gli occupanti di Corea sono stati accolti al Gabbro

Livorno, le otto famiglie con bambini e neonati vengono ospitate nella casa della parrocchia di San Michele grazie alla Caritas

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LIVORNO. Arriva l'happy ending. Che prende la forma di locali caldi e confortevoli dove per un mese potranno trovare ricovero e ristoro quelle 30 persone con tanto di bambini e neonati che la mattina di sabato 14 aprile avevano occupato la struttura dell'ex villaggio di Corea, in via La Pira, di proprietà della Caritas. Il tetto provvisorio dove queste otto famiglie, tutte sfrattate per morosità incolpevole, sono state accolte è quello della casa della parrocchia di San Michele, al Gabbro. "Siamo molto contenti e ringraziamo molto la Caritas per averci messo a disposizione questa struttura molto accogliente per i nostri bambini", commenta Serenella, una delle "occupanti", che fa parte del Comitato ex Asl di via San Gaetano, movimento diritto alla casa.

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Non appena questa mattina, intorno alle 8, le famiglie hanno occupato i locali, subito è intervenuto il parroco don Giorgio Eschini, con la volontà di trovare una soluzione insieme alla Caritas diocesana. E il risultato non tarda ad arrivare: la presidente, suor Raffella Spiezio, per conto del vescono Giusti, è andata in via La Pira per capire meglio la situazione. Arriva la proposta di trasferire tutti gli occupanti al Gabbro, nella struttura adiacente alla Chiesa, da poco sistemata. "La Caritas ha provveduto a rifornirci anche di generi di prima necessità, biancheria e alimentari: sono stati bravissimi", continua Serenella, a nome del gruppo. Si tratta di famiglie che da circa 10 giorni si sono ritrovate fuori di casa per morosità incolpevole: qualcuno si è arrangiato da amici e parenti nell'immediato, poi l'emergenza casa si è fatta sentire. "Le famiglie potranno restare al Gabbro per un mese, così come accade per le situazioni di emergenza, nel frattempo gli assistenti sociali e il Comune dovranno provvedere a verificare i bisogno di queste famiglie e trovare insieme a loro la soluzione migliore a questo disagio", si legge ne La Settimana - Tutti i giorni, il sito del periodico della Diocesi di Livorno.

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