Il dolore
GLI INTERVENTI
LIBERALI. Il voto di ciascuno, «libero e segreto, è un dovere civico e chiunque investito di un pubblico potere o funzione civile non può indurre all'astensione i cittadini e se lo fa è sanzionato...
LIBERALI. Il voto di ciascuno, «libero e segreto, è un dovere civico e chiunque investito di un pubblico potere o funzione civile non può indurre all'astensione i cittadini e se lo fa è sanzionato penalmente». Per questo se la prendono con «la martellante campagna del Presidente del Consiglio tenta, attraverso mezzi vietati dalla legge, di influenzare l'esito del referendum favorendone il fallimento con il ricorso al non votare nell'urna».
MOVIMENTO AZZURRO. In ri- cordo di Gianfranco Merli, padre della prima legge anti-inquina- mento, e in nome del decalogo per la tutela dell’acqua (su Face- book come gruppo “L'acqua: la madre dei diritti umani”), questo movimento invita a votare sì per schierarsi contro le trivellazioni in mare.
GAZZETTI (PD). Il consigliere regionale dem dice che il voto al referendum non è un "obbligo civico". Anzi – avverte – il non voto è «un'opzione valida al pari di un voto positivo o negativo», è è «la scelta di chi crede che un referendum sia inutile». E ricor- da che nel 2003 Margherita e Ds si schierarono per l'astensione al referendum sull'articolo 18, e Sel Prc e Lega che propagandarono l'astensione nel 2009.
NOCCHI. A pochi giorni dal voto, Mauro Nocchi, figura storia della sinistra livornese, esponente sia di Cgil che Arci, insieme alla mo- glie Jolanda tira le orecchie alla Camera del Lavoro (Fiom com- presa) e all’Arci per non aver preso posizione a Livorno sul «referendum teso ad impedire che le concessioni per le trivelle nei nostri mari vadano avanti all'infinito». I Nocchi parlano di «mancanza di coraggio» e di «un atteggiamento di disimpegno che non fa onore a due impor- tanti organizzazioni che, in pas- sato, si erano trovate alla testa di grandi movimenti in difesa dei diritti democratici dei cittadini e dell'ambiente».
SINISTRA ANTICAPITALISTA.
Il referendum viene visto come «l'occasione per affermare che il valore ambientale,sociale, agricolo, turistico del nostro territorio non può essere messo inpericolo dai favori che il governo Renzi vorrebbe continuare a concederealle compagnie petrolifere». Bisogna battersi contro «lo sfruttamento delle fonti di energia fossile, cau- sa primaria del riscaldamento del pianeta e dei danni irrepara- bili alla salute e agli ecosistemi».
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