Il Tirreno

Livorno

Spiraglio Grandi Molini a giugno forse la riapertura

di Alessandro Farulli

L’azienda annuncia ai sindacati di voler far ripartire l’impianto di via Da Vinci Martedì incontro decisivo in Regione, ma rimane l’incognita del concordato

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LIVORNO. Si apre uno spiraglio sulla vertenza Grandi Molini. All'ultimo vertice nella sede di Confindustria a Venezia, alla presenza dei sindacati di categoria, l'azienda ha fatto capire l'intenzione di far ripartire l'impianto di Livorno. Solo un annuncio o qualcosa di concreto? Lo scopriremo presto visto che ci sarebbe anche una data per la riapertura del silos di via Leonardo Da Vinci: entro l'estate.

La volontà dichiarata dalla società ad oggi è palese. Non c'è il nero su bianco, ma le parole espresse durante l’incontro dalla proprietà - non scontate né dovute - lasciano sperare. Diventa, quindi, una tappa decisiva il prossimo appuntamento del 19 aprile in Regione Toscana. In quella sede - spiega al Tirreno Michele Rossi (segretario Cgil Flai) - saranno presenti tutti i titolari della vertenza, dai vertici aziendali, all'assessore regionale Gianfranco Simoncini, all'assessore comunale Francesca Martini, e all'Autorità Portuale di Livorno. Tutti i lavoratori saranno presenti davanti al palazzo della Regione riuniti in un presidio. La speranza è di avere qualche buona notizia».

La buona notizia può essere però solo quella che confermi ufficialmente - buon esito del concordato permettendo - che il ritorno all'attività sia effettivamente reale. Difficile che questo possa essere sancito già la prossima settimana, visto che il percorso concordatario va avanti e l'iter non è affatto concluso, ma di sicuro sarà il momento di forzare la mano con l'obiettivo di avere risposte più certe di quelle ricevute finora.

Intanto, per i lavoratori che sono in cassa integrazione dallo scorso 7 dicembre, sono finalmente arrivati i primi pagamenti dell’ammortizzatore sociale. «La procedura burocratica - ha detto sempre Rossi - per fortuna e grazie anche all'intervento della prefettura, è andata a buon fine in febbraio e quindi i lavoratori Gmi, hanno riscosso a marzo». Ai lavoratori di Promolog (alla Grandi Molini sono così divisi i 48 dipendenti: una ditta diretta, la Gmi che conta 27 dipendenti, e una fornitrice, Promolog che ne ha 21), dovrebbero invece arrivare i soldi in aprile. Questo perché la procedura è partita dopo, oltre al fatto che almeno loro hanno potuto ricevere la tredicesima, cosa che non è toccata ai Gmi. La cassa avrà scadenza inderogabile il 7 dicembre 2016. «Dopodiché - ha ribadito Rossi - non ci saranno più ammortizzatori sociali disponibili. A meno che non si torni al lavoro. Andrebbe bene anche non a pieno regime. Ad esempio, se la macinazione del grano ancora non si può riattivare, si potrebbero fare le lavorazioni per i panifici. Basta che l'impianto torni in moto e i lavoratori al loro posto».

Va segnalato inoltre che solo nella nostra città lo stabilimento di Grandi Molini è fermo, mentre tutte le altre sedi italiane (Verona, Venezia, Pordenone, Trieste) lavorano normalmente e non hanno mai fatto un'ora di cassa integrazione. Il pacato ottimismo che le cose possano volgere al positivo, viene anche dal fatto che in questi mesi è ripresa la manutenzione dell'impianto di via Leonardo Da Vinci, da sempre ritenuto strategico per via dello scalo. Manutenzione in vista della riapertura? E' la speranza di tutti. Livorno non può permettersi di perdere altri posti di lavoro.

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