Il Tirreno

Livorno

l’assessore spinge il nuovo piano della mobilità

«Sono vent’anni che cambia solo qualche senso unico...»

«Sono vent’anni che cambia solo qualche senso unico...»

LIVORNO. «La parola tassa riempie la bocca e vi fa fare titoli sui giornali, ma tecnicamente non lo è, chiamiamo le cose con il loro nome». E ancora: «30 euro per il tagliando, il primo anno, è una...

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LIVORNO. «La parola tassa riempie la bocca e vi fa fare titoli sui giornali, ma tecnicamente non lo è, chiamiamo le cose con il loro nome». E ancora: «30 euro per il tagliando, il primo anno, è una cifra consistente? Sentite, se alla fine tutto questo portasse a incassare zero euro (in altre parole a zero auto, ndr) per me sarebbe un successo, ma Lemmetti si metterebbe a piangere …». A tratti scherza, ma in generale è serissimo il nuovo assessore alla mobilità, Giuseppe Vece, che sulla «rivoluzione del trasporto pubblico e privato» annunciata in commissione tira dritto.

«La visione c'è – risponde ai consiglieri di opposizione – non è ancora contenuta in documento organico, ma il pacchetto degli interventi sarà portato in commissione entro un paio di mesi, sicuramente prima che parta». L'obiettivo è di iniziare a mettere mano almeno in parte al disegno della mobilità e delle soste prima di giugno, quando partirà il nuovo orario dei bus, e di luglio, quando stando agli atti entreranno in vigore i nuovi tagliandi a pagamento e a tecnologia Rfid.

«La misura non è popolare, lo so, e rispetto il gioco della politica – commenta Vece – ma qui sono vent'anni che non si fa un piano del traffico e si cambia solo qualche senso unico. Se si aspetta ancora …».

«L'attuazione – ripete – se tutto va bene prevede 3-4 mesi, dopo il potenziamento dei bus e del car sharing». Sulle Zsc blu per i non residenti spiega che «gli stalli blu possono permettere di mettere ordine: oggi solo in teoria nelle zone a sosta controllata parcheggiano solo i residenti. La polizia municipale è sotto organico, non può riuscire a controllare tutto. L'alternativa, con le strisce blu, è far fare i controlli agli ausiliari del traffico: è la garanzia che parcheggerà in quegli stalli solo chi potrà farlo». Residenti con il tagliando o non residenti che abbiano pagato la tariffa oraria.

Quanto al tesoretto che entrerà dai tagliandi che saranno per la prima volta a pagamento, «di quei soldi, circa 80.000 euro andranno ai nuovi contrassegni, che saranno a tecnologia Rfi e quindi più tracciabili e utili a fare un'attività di programmazione seria per il futuro, guardando ai flussi». (j.g.)

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