Il Tirreno

Livorno

«No varchi in Venezia», petizione nei locali

«No varchi in Venezia», petizione nei locali

L’appello del centro commerciale naturale al Comune: «La Ztl notturna un colpo durissimo, ritiratela e sediamoci al tavolo»

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LIVORNO. “No alla Ztl per una Venezia di tutti”. Questo è il titolo della petizione che dopo una riunione, due giorni fa, nel cuore del rione, è stata lanciata ufficialmente dai rappresentanti del centro commerciale naturale della Venezia.

Dopo l’annuncio di inizio aprile, ieri il documento buttato giù dagli esercenti ha iniziato a circolare tra i locali e i ristoranti. «La Ztl notturna in Venezia, entrata in vigore l'11 febbraio 2016 – si legge – è stata una cura sbagliata a problemi reali vissuti da anni nel quartiere. Se il problema era il posteggio selvaggio da parte dei frequentatori di locali e ristoranti, si è pensato di risolverlo blindando di fatto il quartiere ad uso esclusivo dei residenti». «La Ztl in tutte le città – si legge ancora – viene istituita per risolvere problemi d'inquinamento ambientale e non per garantire parcheggio gratuito su suolo pubblico».

Gli esercenti riuniti nel centro commerciale naturale, presieduto da Massimiliano Sodano, chiariscono subito di non essere per il “no a tutto”. Anzi chiedono che sia fatto uno sforzo per rilanciare il rione, ma seguendo strade diverse. E preferendo, ad esempio, pedonalizzazioni valorizzate.

«Se il centro soffre davvero di un problema d'inquinamento – si legge infatti nella petizione – la soluzione sta nell'estensione delle aree pedonalizzate e nell'uso del mezzo pubblico facilitato da parcheggi di scambio. Invece, l'unico centro storico livornese è di fatto diventato il cortile di casa di pochi a scapito della libertà di movimento di molti».

È chiaro che nel quartiere – fra chi ci vive, chi ci lavora e chi lo frequenta – ci sono punti di vista diversi. Ma c’è un episodio che sembra aver fatto infuriare un po’ tutti, Comune compreso. «Ad aggravare la situazione – si legge nella petizione – la scomparsa, dopo due mesi dall'entrata in vigore della Ztl, di circa 200 posti auto del Parco Azzini...».

«Per le attività commerciali della Venezia – viene sottolineato – la Ztl è stata un colpo durissimo. Stiamo parlando di oltre 40 imprese con circa 200 addetti, che costituiscono una risorsa importante per tutto l'indotto legato alla ristorazione livornese. In altre parole, in un'economia cittadina prostrata dalla chiusura di aziende e dai relativi disastri occupazionali, si è andati a gravare su un settore che già risentiva della crisi produttiva e della mancanza di prospettive che attanaglia questa città».

Quindi chiedono ufficialmente, e senza troppi giri di parole, «che l'amministrazione comunale ritiri il provvedimento della Ztl notturna in Venezia e che apra un tavolo di analisi e di trattativa con residenti e operatori, aperto a tutti i cittadini, per ridefinire la vocazione di questo quartiere, riprendendo in considerazione anche il progetto d'ambito presentato a suo tempo dal Centro commerciale naturale».

(j.g.)

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