Il Tirreno

Livorno

Mancano 81 insegnanti di ruolo

di Francesca Suggi
Mancano 81 insegnanti di ruolo

Le materie più colpite sono educazione tecnica e spagnolo. L’allarme della Cgil che attacca il governo

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LIVORNO. Le materie più colpite sono educazione tecnica e spagnolo. Qui da anni il precariato, a detta della Cgil, regna sovrano. E la situazione in futuro non sembra andare verso un miglioramento. «Sulla questione stabilizzazioni il Governo ancora una volta stabilisce le regole in corsa e crea il caos, in provincia di Livorno sono 81 i posti non assegnati a ruolo nelle scuole nel 2015-2016 per carenza di aspiranti dalla graduatoria ad esaurimento, tutto ciò a causa della confusione creata da direttive contraddittorie e penalizzanti», è un fiume in piena Patrizia Villa, segretaria generale della Flc Cgil di Livorno che, dati alla mano, delinea un orizzonte tutt’altro che roseo del sistema scolastico. «Si tratta di posti non ricoperti e quindi persi, dalla scuola dell’infanzia alle superiori: tra le materie più colpite che da troppi anni vivono ingiustamente di precariato sono educazione tecnica e spagnolo - spiega - Qui sono esaurite le graduatorie e il sistema si regge su insegnanti precarie che vivono in questa condizione anche da 8, 9 anni». Da dove arriva il caos descritto dalla Cgil? «Si è chiuso il 30 marzo il tempo per inviare le domande per il concorso docenti previsto dalle sedicente "Buona scuola" del governo Renzi - va nel merito Villa - 165.578 domande per 63712 posti, di cui 4317 in Toscana (gli abilitati con titolo a fare il concorso) e un numero esorbitante di ricorrenti che tentano l'avventura per le vie giudiziarie». E ancora: «Si tratta di un concorso che arriva dopo che unitariamente le rappresentanze sindacali avevano avanzato precise proposte per tutelare i laureati e diplomati che hanno intrapreso da tempo la strada dell'insegnamento: al Governo era stato chiesto dalla Flc Cgil di non costringere gli abilitati a sottoporsi al concorso, stante il fatto che molti insegnano da diversi anni e hanno già acquisito tutti i titoli e le competenze richieste dalla normativa in vigore. Avevamo piuttosto chiesto al Governo di stabilizzare gli insegnanti in possesso dei titoli e anche solo dei 36 mesi di servizio, come previsto dalla sentenza della corte europea». Niente di tutto ciò. «Sordo a qualsiasi richiamo - rincara - il Governo ha stabilizzato gli inseriti nelle graduatorie ad esaurimento (bloccate dal 2006), spendendoli in giro per l’Italia, poi ha stabilito le regole in corsa, imponendo inutili paletti che hanno impedito di esercitare il semplice buon senso: risultato, a Livorno 81 posti non sono stati assegnati. Ci sono persone che sono rimaste fuori per regole sbagliate, pur continuando ad insegnare». E chiude: «Adesso a questi docenti si chiede il fare il concorso e lo si fa nel caos totale, una specie di assalto alla diligenza a cui noi non parteciperemo, ma teniamo la barra sui diritto acquisiti».

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