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La storia di Giulio gira l’Italia, la mamma: la preside non si è scusata
Livorno, bimbo autistico escluso dalla gita, Sandra su Canale 5 e Rai 1: l’offesa più grande è quella che la scuola ha deciso al posto nostro. Intanto il ministero manda un ispettore per verificare l'accaduto
LIVORNO. «Non ho ricevuto scuse dalla preside, niente. Quello che fa più male è che la scuola si sia permessa di decidere per me su una questione che riguarda mio figlio. E' inaccettabile che la dirigente non si sia scusata per quello che è successo». La mamma di Giulio si commuove davanti alle telecamere. Mamma Sandra Biasci ci mette la faccia. La storia del suo bambino "dimenticato", "escluso" dalla gita scolastica a sua insaputa, per un "difetto di comunicazione" come ha spiegato la preside della scuola, fa il giro delle reti nazionali.
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Rai, Mediaset: tutte le telecamere d'Italia sono puntate sulla vicenda. Che sul web diventa presto virale, centrando il cuore di centinaia di persone. Da una parte solidarietà, dall'altra indignazione. E' direttamente l'associazione Autismo Livorno Onlus a renderla pubblica con un post sulla sua pagina Facebook dove si racconta lo spiacevole episodio. In prima persona. Come se fosse Giulio a raccontarlo. "Mi chiamo Giulio sono affetto da autismo, ma anche da "altro". La mia classe oggi è in gita e io no". In un batter d'occhio si scatena un abbraccio virtuale, via etere, con tante persone che postano la propria immagina con la scritta "Io sono Giulio". Lo stesso premier Matteo Renzi fa arrivare un messaggio di solidarietà alla famiglia. E il Miur invia un ispettore per verificare l'accaduto.
«Sono stata contattata dalla vice sindaca Sorgente che ringrazio e la stessa insegnante di sostegno, la mattina della gita, lo scorso 12 aprile, si è scusata di essersi dimenticata di dirmi dell’escursione e io credo nella sua buona fede, ma queste cose non devono accadere perché un bambino autistico ha una grande sensibilità e il più piccolo cambiamento è vissuto come un dramma». Il dramma di essere arrivato a scuola, l’altra mattina, senza vedere intorno a sè i compagni di sempre. Il disagio di ritrovarsi da solo in classe, mentre tutti gli altri erano da un’altra parte. Tocca a mamma Sandra, presidente dell’associazione Autismo Livorno, tranquillizzare Giulio. «Non è vero che eravamo a conoscenza di questa gita, anche perché se l’avessi saputo, sarei andata con l’auto dietro al bus, fino a Larderello, per far fare a Giulio il viaggio con i suoi compagni».
Questo è quello che racconta Sandra Biasci a anoi, alle telecamere del Tg4, a quelle del Tg1. E ancora questa mattina, la presidente dell’associazione avrà un suo spazio al programma Mattino 5 su Canale 5. E ancora sarà protagonista di Storie Vere, su Rai 1: l’inviato Vittorio Introcasa la intervista alla Terrazza Mascagni. «Questo è un posto che adoro, uno spazio aperto che mi carica di energia», continua mamma Sandra. Con lei c’è anche il gruppo dei supporter dell’associazione che, in questa vicenda, accompagna Giulio e la sua famiglia passo dopo passo. «Perché Giulio potrebbe essere chiunque, è l’emblema di quello che non deve capitare a un bambino nelle sue condizioni e a nessun altro. L’esclusione fa male a chiunque la prova».
Come ha sottolineato ieri la preside della scuola, il clamore della vicenda non va giù. «Noi abbiamo Giulio da anni, siamo una scuola dell’inclusione e non abbiamo mai avuto problemi: è vero, la mamma di Giulio è stata avvisata la mattina stessa, se si è sentita messa da parte poteva venire da me, visto che i rapporti sono ottimi. Se c’è stato un difetto di comunicazione ci saremmo spiegate».
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