Il Tirreno

Livorno

Ineleggibilità dei consiglieri, c'è solo una cosa da fare: chiedere scusa

Alessandro Guarducci
Il consiglio comunale
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Il consiglio comunale

Livorno, dopo l'indagine sulla presunta falsità della dichiarazione di Sarais, Batini, De Filicaia e Grillotti: si può sbagliare ma è necessario rimediare soprattutto se di mezzo c'è una carica pubblica 

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LIVORNO.Può capitare a chiunque di dimenticarsi di pagare una multa o di saltare il pagamento di una rata della tassa sui rifiuti, magari perché si è in un momento di difficoltà economica o solamente perché abbiamo troppe cose a cui pensare. Succede e non è nulla di particolarmente grave, a patto però di porre rimedio alla mancanza, saldando il debito appena possibile.

La cosa, però, si fa più seria quando questo comportamento è attribuibile a un consigliere comunale: intanto perché chi viene eletto deve firmare un'autocertificazione in cui si attesta - tra l'altro - di non avere pendenze con il Comune ma, soprattutto, perché quando si assume una carica istituzionale e si vanno a rappresentare i cittadini tutelandone gli interessi, bisogna essere d'esempio sempre e comunque.
Quale credibilità altrimenti può avere un consigliere che deve dei soldi all'amministrazione pubblica quando si trova ad affrontare il tema della lotta alla morosità, all'evasione e all'elusione fiscale? E' il classico caso di chi predica bene e poi razzola male.

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E poco importa se il debito nei confronti dell'amministrazione ammonta "a un paio di mila euro per dei divieti di sosta…" È il comportamento in sé ad essere diseducativo per l'intera collettività. A questo punto, devo francamente dire che mi appassiona assai poco la questione amministrativa sulla decadenza o sull'autosospensione. E ancora meno mi interessano i veleni del dibattito politico: ho già scritto che a Livorno, purtroppo, si vive in una campagna elettorale permanente che non fa bene a nessuno.

C'è anche la questione giudiziaria, è vero, se cioè l'atteggiamento dei quattro consiglieri possa costituire un reato: ma è un altro discorso, a questo ci penserà la magistratura. Seguo invece incuriosito le reazioni dei diretti interessati. E concludo: invece di prendersela con chi ha portato alla luce questa vicenda, c'è una cosa che i consiglieri dovrebbero fare prima di tutto, chiedere scusa ai livornesi.
 

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