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Livorno

grazie alle telecamere

Donne picchiate e poi rapinate: due giovani arrestati

LIVORNO. Donne picchiate e rapinate nel giro di pochi giorni, arrestati due giovani. Sono finiti in manette, uno con l'accusa di rapina aggravata ed entrambi anche per ricettazione in concorso...

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LIVORNO. Donne picchiate e rapinate nel giro di pochi giorni, arrestati due giovani. Sono finiti in manette, uno con l'accusa di rapina aggravata ed entrambi anche per ricettazione in concorso rispettivamente Persejo Emrula di 21 anni, nato a Foligno e di Ibraimov Djengis di 20 anni, nato in Macedonia: tutti e due sono domiciliati a Livorno e disoccupati. L'arresto è stato effettuato ieri dalla polizia. Vittime dei due malviventi due donne livornesi. La prima, Maristella è stata aggredita, buttata a terra e picchiata con calci in via Vinci, lo scorso 7 aprile. Sulle prime non si accorge di essere stata derubata dalla collana che porta al collo, poi si accorge di perdere sangue proprio dal collo e in quel momento si accorge del furto. Si tratta di un girocollo piatto di oro giallo, dal valore di qualche migliaio di euro. Subito dopo la polizia acquisisce le telecamere di videosorveglianza di un’abitazione privata della vicina via Sgarallino che riprende non solo l'aggressione ma anche l’auto utilizzata dai rapinatori, la targa, nonchè il volto, con i tratti del viso ben delineati del guidatore. L’auto è una Ford Fusion: subito i poliziotti si mettono a cercare il mezzo e rintracciano la proprietaria dell’auto e i suoi più stretti parenti. Le prime verifiche consentono di accertare che, in realtà, l’auto è stata lasciata regolarmente parcheggiata, mesi or sono, dalla proprietaria nella sua abitazione in Capannori; la donna, infatti, si trasferita a Conversano, Bari, per ragioni di lavoro e aveva lasciato l’auto, gravata da un fermo amministrativo di “Equitalia”, nel parcheggio della sua abitazione. Salta fuori che l’auto le è stata rubata, la donna fa denuncia. Nel pomeriggio di ieri l’auto viene vista sul viale Italia da alcuni agenti liberi dal servizio. Il conducente procede con manovre azzardate e poi fa perdere le tracce. Nel tardo pomeriggio di ieri viene rapinata un'altra donna, la signora Rossana. Per paura, comunque, che l’auto e il suo equipaggio potesse compiere altri reati della stessa specie viene predisposto uno specifico servizio di polizia giudiziaria e gli agenti rintracciano l’auto sul viale di Antignano. La polizia la segue, nella zona di viale Mameli il personale decide di intervenire. I due all’interno vengono accompagnati in questura e poi arrestati, perché ritenuti responsabili del reato di ricettazione in concorso dell’autovettura Ford Fusion rubata alla signra Tamburi, anche grazie alle telecamere di videosorveglianza del fastfood.

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di Redazione Massa