Gioco
Viale Italia, le strisce blu agitano i balneari
La Confcommercio chiede un incontro urgente a Nogarin. Giachetti: «Non creiamo barriere alle tradizioni livornesi»
LIVORNO. Non si è fatta attendere la reazione di Gianfranco Giachetti e di Franco Marinoni all’indomani della notizia pubblicata dal Tirreno sull’arrivo delle soste blu a pagamento sul lungomare. Il presidente provinciale del Sib e il direttore della Confcommercio ieri hanno chiesto un incontro urgente al sindaco Filippo Nogarin «per parlare dei parcheggi sul viale Italia e proporre le nostre alternative».
Il neoassessore alla mobilità, Giuseppe Vece, due giorni fa ha annunciato che a breve in tutta la città ci sarà una rivoluzione del trasporto pubblico e privato.
Per il comparto del viale Italia, in particolare, alcune importanti modifiche sono previste – salvo intoppi in corsa – già da giugno: l’amministrazione ha infatti intenzione di estendere la lettera J dei residenti fino alla Baracchina Bianca e di sperimentare in contemporanea la trasformazione della Zsc in zona blu per i non residenti.
In altre parole parcheggio gratuito per i residenti che hanno la lettera (che da giugno diventerà a pagamento annuale) e sosta a pagamento a tariffa oraria per i non residenti (cifre e orari sono ancora da definire e non è escluso che il Comune decida di allungare la fascia blu fino alle 21).
L’assessore Vece ha però anche annunciato che in contemporanea sono previsti l’apertura di un parcheggio a pagamento da 180-200 posti gestito direttamente dal Comune nell’ex deposito dei bus in via Meyer e un incremento del trasporto pubblico, con un potenziamento delle linee forti, come quelle che attraversano il lungare.
Con l’obiettivo più ambizioso di arrivare anche a chiudere alle auto il controviale Italia per realizzare un percorso ciclopedonale che vada dalla Bellana all’acquario.
Qui Gianfranco Giachetti è di casa, visto che da anni gestisce i bagni Tirreno (gli ex Trotta).
«Leggiamo sul giornale – interviene il rappresentante dei balneari della Confcommercio – di nuovi bus, di un parcheggio in via Meyer, di ciclopiste. Credo che le categorie economiche, e qui non mi riferisco soltanto agli stabilimenti balneari, non dovrebbero apprendere delle decisioni dell'amministrazione dai quotidiani, mi aspetterei piuttosto che venissero convocate, informate, consultate direttamente dagli assessorati competenti».
«Oltre alle questioni di metodo – riprende Giachetti – mi chiedo poi se una famiglia, e spesso si tratta di un solo genitore che va al mare con più bimbi, giocattoli, materassini, riuscirà veramente a usare tutti i giorni l'autobus. Le corse attualmente sono poche, soprattutto la sera, e i livornesi, per tradizione, stanno al mare fino a dopo cena».
«È una tradizione – ripete – che ci terremmo a conservare, e che oltre a fare felici tanti concittadini con i tramonti incredibili che abbiamo, alimenta l'economia dei ristoranti, dei bar, dei locali, degli stabilimenti. E gli anziani? Cerchiamo di non creare barriere ai cittadini che tradizionalmente frequentano la nostra costa».
«Studiamo insieme la forma più corretta – gli fa eco il direttore della Confcommercio, Franco Marinoni – eventualmente considerando soluzioni già applicate da altre amministrazioni».
Il direttore porta ad esempio il litorale pisano. «A Tirrenia – sottolinea – durante la stagione balneare la sosta è a pagamento solo nei fine settimana e nei festivi e prefestivi, con due zone a sistemi di tariffazione diversa». Anche se proprio a Tirrenia è in questi giorni in corso un duro dibattito sulla possibile estensione del pagamento.
«Non siamo mai stati chiusi alle novità – sottolinea Marinoni – nemmeno a quelle che a prima vista sembrano svantaggiare commercianti e operatori turistici. La vivibilità del centro e del lungomare, così come la sostenibilità del sistema dei trasporti interessa anche agli imprenditori». «L'importante – conclude – è trovare le forme che non pregiudichino lo sviluppo economico e la ripresa del territorio».
Juna Goti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
