Il Tirreno

Livorno

«Saranno accorpati numerosi istituti»

«Saranno accorpati numerosi istituti»

La vicesindaca traccia il futuro della scuola che verrà: l’esempio di Micheli-Bolognesi fa da apripista

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LIVORNO. La fusione tra l’istituto comprensivo Bolognesi e il circolo didattico Micheli” sarà solo il primo di una lunga serie. Come previsto dalla legge. A scandire, tassello dopo tassello, il futuro delle scuole livornesi è la stessa vicesindaca Stella Sorgente.

«Siamo in forte ritardo a Livorno per quanto riguarda la creazione dei nuovi istituti comprensivi», spiega la numero 2 del Comune, con delega alla Scuola. E lo fa prendendo spunto da una vicenda di cronaca, raccontata da Il Tirreno: la complessa questione della fusione tra l’istituto comprensivo “Bolognesi” e il circolo didattico “Micheli” nel super istituto comprensivo “Micheli-Bolognesi”, appunto. Sorgente spiega i criteri con i quali si procederà per designare la segreteria del nuovo Comprensivo – fattore, quest'ultimo, che aveva creato qualche tensione tra le due entità scolastiche e per il quale sono state raccolte ben 600 firme presentate dai genitori di Micheli, per salvare la segreteria del circolo.

«Il percorso di comprensivizzazione di “Micheli-Bolognesi” traccerà le linee guida di un processo che, dal prossimo anno, interesserà molte scuole cittadine che verranno riunite e accorpate in istituti comprensivi», va nei dettagli. Si tratta di un percorso «che è previsto dalla legge: è un’operazione complessa, ovviamente impostata alla salvaguardia dei posti di lavoro, ma che va fatta. Bisogna fare le migliori scelte possibili e procedere».

Per questo c’è molta attenzione sul caso “Micheli-Bolognesi”, che è un po’ l’apripista di questo nuovo corso ed interessa oltre 1000 famiglie.

Il primo passo per stabilire quale scuola avrà la segreteria sarà una valutazione dal punto di vista tecnico delle due sedi, quella di piazza XI Maggio di “Micheli” e quella di via Stenone di Bolognesi.

Un criterio fondamentale sarà l’accessibilità per i disabili, non solo per i lavoratori e lavoratrici, ma anche per l’utenza. In questa direzione, sono stati fatti i sopralluoghi nelle due scuole dai tecnici del Comune. Seguirà, poi, l'esame delle potenzialità del quartiere e una valutazione del possibile utilizzo degli spazi che verranno liberati (dagli uffici che scompariranno).

«Non so se arriveremo a stilare una vera e propria graduatoria, ma sarebbe auspicabile, specie per gli accorpamenti scolastici futuri», continua Sorgente, che poi prosegue nell'illustrare il complesso iter dei lavori: «Poi incontrerò il corpo docente e il personale Ata delle due scuole. Seguirà il passaggio al consiglio comunale: avendo i genitori di Micheli raccolto oltre 600 firme per salvare la segreteria del circolo didattico, la questione diventa politica. Il parere del consiglio comunale non è vincolante: l'organo preposto alla decisione finale è la ‘conferenza zonale’, con gli assessori all’istruzione di Livorno e Collesalvetti. Dopo il parere della conferenza zonale, abbiamo concordato con le dirigenti scolastiche di accogliere la proposta del personale di “Bolognesi” che suggerisce un percorso di incontri anche dopo che la decisione che verrà presa, con la creazione di un gruppo aperto di coordinamento e di gestione del percorso di fusione con docenti dei tre ordini di scuola e personale Ata uniti, che operi in maniera organica per informare le famiglie in maniera corretta, favorire il percorso di fusione e programmare e gettare le basi di un lavoro comune proficuo».

Claudio Marmugi

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