Sicurezza
Accertamenti su cinque eletti
Lenzi (M5S): «Anch’io ho ricevuto un’ingiunzione, ma dopo le elezioni »
LIVORNO. Non sono quattro, ma cinque, i consiglieri oggetto della delibera di contestazione dell’eventuale incompatibilità che a breve sarà portata in votazione in consiglio comunale. Ieri è emerso che tra questi c’è anche Barbara Lenzi (M5S). «Quattro mesi dopo l’elezione – spiega – mi è stata notificata un’ingiunzione del valore di 1.500 euro per una multa non pagata. Ho chiesto la rateizzazione, pago 135 euro al mese, mi mancano cinque rate». «Questa – sostiene subito dopo – non è lotta politica, è vergognoso vedere come si cerca di scardinare la maggioranza partendo dalla vita delle persone. Sono indignata ed esprimo solidarietà anche a De Filicaia e Grillotti, al di là delle appartenenze politiche».
Sta di fatto che dal punto di vista amministrativo ci sono posizioni da chiarire e che si arriverà a votare una possibile incompatibilità.
Altra cosa è invece il percorso giudiziario. La lente della Procura è puntata su quattro di questi cinque consiglieri perché il mancato regolamento dei conti con il Comune (tributi e multe non pagate o altri contenziosi) risalirebbe a prima dell'elezione, quindi a prima della firma degli atti necessari per entrare in consiglio. Vale per De Filicaia e Batini (contravvenzioni), Grillotti (lite per le aree Peep) e Sarais (un debito Tia già saldato). In ogni caso al momento, «non è stato comunicato alcun avviso di garanzia», ha riferito il segretario generale Giuseppe Ascione.
Il presidente del consiglio, Daniele Esposito, ha ripercorso le tappe della vicenda da quando, il 18 marzo, ha ricevuto la prima lettera della prefettura. Sono partiti accertamenti interni agli uffici e alle partecipate, fino a quando, il 7 aprile, sono state protocollate le lettere indirizzate a cinque consiglieri (notificate tra l'11 e il 12 aprile) in cui viene chiesto di «prendere visione dei documenti» che «attesterebbero l'eventuale sussistenza di cause di incompatibilità (art 63 del dlg 267/2000)». «Durante l'istruttoria, che termineremo in pochi giorni – ha riferito – sono risultati altri due consiglieri nelle condizioni di una eventuale incompatibilità». Ma «questi due casi sono stati subito regolarizzati». Quando l'istruttoria sarà terminata, in consiglio approderà la delibera di contestazione. Nel frattempo il segretario ha confermato che fino a quando il consiglio non si esprimerà, «la permanenza in carica è da ritenersi legittima», così come gli atti votati o da votare. (j.g.)
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