Gioco
Viale Petrarca, apre un altro Penny
La catena tedesca raddoppia (a due passi da dove sorgerà Esselunga): inaugurazione il 21 aprile
LIVORNO. I carrelli sono già in fila. Lunedì notte l’insegna giallo-rossa ha iniziato a brillare. Erano le prove tecniche per l’apertura del sesto punto vendita targato Penny Market a market a Livorno. Da fuori - perché dentro non si può entrare - sembra tutto in ordine: l’inaugurazione è attesa per giovedì 21 aprile, un fatto confermato anche dalla riservatissima casa madre.
Il “cubone”, come è già stato soprannominato dai commerciati di Colline, aprirà di fronte l’altro punto vendita del colosso tedesco della grande distribuzione in viale Petrarca, che non sarà né trasferito né chiuso. A quanto pare, infatti, i profitti sono così alti da richiedere un raddoppio della distribuzione. «Così diluiamo un po’ il lavoro», spiega un commesso. «Poi di là ci saranno un po’ di cose in più - aggiunge un’altra - avranno tutto il fresco che noi non abbiamo».
Per fresco in questo caso s’intendono i banchi della macelleria e della gastronomia, prodotti che nel punto vendita di viale Petrarca sono presenti solo già inscatolati sugli scaffali. L’apertura del nuovo negozio ha comportato, per il momento, sette assunzioni ex novo: non è noto se saranno trasferiti alcuni dipendenti al vecchio o se saranno assunti successivamente altri commessi.
I lavori sono stati circondati da un alone di mistero, Il Tirreno ha scoperto il 23 marzo che l’immobile sarebbe stato destinato a un nuovo Penny Market che non avrebbe sostituito il vecchio. Gli operai all’esterno hanno lavorato sodo e hanno tenuto la bocca cucita finché è stato possibile.
Parlare con la casa madre è difficile, riportare una dichiarazione è impossibile: da Penny, che in Italia ha sede a Cernusco sul Naviglio in provincia di Milano, tengono il massimo riserbo sulle nuove aperture. Ma Livorno, a giudicare dal numero dei punti vendita aperti, è un mercato caldo per il colosso tedesco. Il primo fu quello di via Mastacchi, che aprì vicino alle piscine della Bastia. E fu una novità assoluta per i livornesi che iniziarono a “pescare” la spesa dagli scatoloni, anzi se la portavano via direttamente nei cartoni. Più tardi e con l’apertura di nuovi punti vendita il Penny si è radicato in città ma al contempo si è un po’ “imborghesito”: ha messo gli scaffali, generando il disappunto di quei clienti che si erano affezionati alla novità.
Il sesto punto vendita, però, apre in un momento delicato per la cittadinanza e il piccolo commercio nella zona di Colline: è l’ennesimo supermercato con parcheggio interno - in piena polemica per le strisce blu - nell’area in cui è previsto il megastore targato Esselunga (gruppo lombardo che fondò Penny Market insieme ai tedeschi di Rewe, per poi defilarsi), ovvero l’area ex Fiat. Sarà un mastodonte che richiederà una variante al regolamento urbanistico: 4mila metri di superficie di vendita, 4mila metri tra magazzini e uffici amministrativi, un parcheggio sotterraneo da 700 posti e uno spazio pubblico verde di 5mila metri. La zona, inoltre, già abbonda di altri meganegozi firmati da grandi gruppi: Eurospin, Pam, Conad e diverse Coop.
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