Gioco
Ipotesi di subconcessione tra Alfea e Livorno Galoppo
LIVORNO. Uno spiraglio sulle corse dei cavalli al Caprilli. E’ apparso dopo l’incontro a tre che si è svolto ieri pomeriggio in Comune. Al tavolo c’erano l’amministrazione comunale col sindaco in...
LIVORNO. Uno spiraglio sulle corse dei cavalli al Caprilli. E’ apparso dopo l’incontro a tre che si è svolto ieri pomeriggio in Comune. Al tavolo c’erano l’amministrazione comunale col sindaco in testa, Alfea - la società che gestisce San Rossore e che ha una concessione trentennale anche all’ippodromo dell’Ardenza -, e la Livorno Galoppo, che ha gestito gli ultimi due anni di corse.
Se sarà Alfea o Livorno Galoppo a organizzare l’imminente stagione estiva - il calendario prevede il primo start attorno a metà giugno - è ancora da vedere. Ma già il fatto che si correrà è una grande notizia. Attenzione: ancora non è stata messa nero su bianco, ma la disponibilità mostrata dalle parti ieri lascia ben sperare.
Il commento del sindaco Nogarin al termine della riunione a palazzo civico inquadra perfettamente la situazione: «Sono soddisfatto perché finalmente si intravede un raggio di sole in questa vicenda. Sono anche fiducioso che in tempi rapidi con lo sforzo di tutti si possa dare una risposta soddisfacente ai lavoratori dell'ippodromo e quindi alla città. Ringrazio sinceramente sia Alfea che Livorno Galoppo per quanto detto e fatto all’incontro».
Cosa succederà adesso? Entro domani Livorno Galoppo formalizzerà una proposta di gestione sia al Comune che ad Alfea. L’obiettivo della società è quella di ottenere una subconcessione pluriennale del Caprilli. In questo senso Alfea ha mostrato una disponibilità, anche inattesa.
«Abbiamo confermato il nostro interesse - dice l’ex direttore dell’ippodromo Paolo De Santi - sempre a condizione che non sia inferiore a cinque anni, sennò sarebbe un investimento inutile».
Quali saranno i tempi? «Avremmo voluto accelerare i tempi al massimo, perché per noi è fondamentale riprendere l'attività dell'ippodromo, ne vediamo strettamente l'urgenza. Ma i tempi di Alfea sono più lunghi, hanno bisogno di concludere l'iter, confrontarsi con i loro legali, fare un passaggio col cda. Aspetteremo le loro osservazioni e le loro pretese. Di alcuni punti avremmo discusso anche subito, ma loro vogliono che siano formalizzati e dettagliati per scritto. Abbiamo sollecitato entrambe le parti per ridurre al minimo i tempi - aggiunge De Santi - perché l’ippodromo ha bisogno di essere gestito con urgenza: a metà giugno si corre. Abbiamo due mesi scarsi per rimettere tutto a regime».
Un altro punto che dovrà essere risolto è quello dei danni alla struttura: la cabina elettrica, le gabbie di partenza rovesciate, ci sono le coperture dei box. Sia che la gestione passi immediatamente ad Alfea, sia che le parti trovino un accordo per la subconcessione a Livorno Galoppo, sarà il Comune che dovrà metter mano.
Giulio Corsi
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