Il Tirreno

Livorno

Cambiano le linee dei bus e si allarga la ztl

di Andrea Scutellà
Cambiano le linee dei bus e si allarga la ztl

Livorno, l'assessore Vece: "Ma la linea gratuita va pensata bene". Confesercenti: "Così a rischio il centro città"

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Cambiare il piano del trasporto pubblico prima dell’entrata in vigore dell’aumento dei contrassegni. È questa la sfida lanciata dal neo-assessore alla mobilità e all’ambiente Giuseppe Vece. Incalzato sul progetto del traffico dalle opposizioni, durante l’audizione di Confesercenti in commissione consiliare, ha detto: «Il piano della mobilità comprende il trasporto pubblico e quello privato. Voglio modificare il primo entro l’11 giugno, che è il giorno dell’entrata in vigore dell’orario estivo. Le grandi modifiche si possono fare solo in periodo di cambio d’orario. Prendetelo come un impegno - ha aggiunto - ma non come una garanzia: i tempi sono stretti, andrebbe presentato al Ctt nord entro metà maggio».

Gli attacchi delle opposizioni. Le opposizioni avevano attaccato l’assessore anche sull’ipotesi di estensione delle zone Ztl e Zsc in assenza di un potenziamento del trasporto pubblico, delle aree di parcheggio e della mobilità alternativa. Marco Valiani (Lbc), incontrando il favore di Elisa Amato (Fi), aveva sintetizzato: «Se prima tagli il trasporto pubblico e poi chiudi il traffico il piccolo commercio muore». Cristina Bini (Pd) aveva parlato di «percorso alla rovescia».

«Non so se il bus 8 esisterà ancora a giugno». L’annuncio dell’assessore, però, ha spiazzato la seduta in commissione. Vece ha assicurato: «Il taglio dei chilometri a cui allude Valiani è un dato fuorviante: è inutile avere autobus vuoti perché ci piace che girino, magari per far vedere la pubblicità. A Empoli (dove era precedentemente assessore, ndr) ho ridotto il percorso del 20% e ho aumentato i passeggeri del 10%». Sull’autobus gratuito, invece, sembra più freddo del sindaco ed esclude l’eventualità che il periodo di prova possa iniziare con la linea 8. «Non so se a giugno esisterà ancora - ha spiegato - . Per quanto riguarda la linea gratuita o le linee gratuite è una misura che va pensata. Voglio sapere quante persone le prendono oggi e quante le prenderanno domani, per capire se aiuta la mobilità pubblica. Vediamo: magari proviamo a sperimentarlo per un periodo limitato di tempo». Il mandato politico che Vece ha dato agli uffici tecnici è riassunto, però, solo per sommi capi: «Bisogna accorciare i tempi di percorrenza degli autobus, favorire la mobilità centro-periferia e aumentare i passeggeri del trasporto pubblico». Bisogna fare molto, insomma, con poche risorse.

«Facciamo la funivia come a La Paz». È a quel punto che esplode la rabbia di Giovanna Cepparello (Bl). «Oggi si parla di traffico solo perché lo hanno chiesto Confesercenti e i cittadini della Venezia con 650 firme. La mobilità sostenibile e il trasporto pubblico sono fondamentali, ma è possibile che ogni volta ci mettete di fronte a provvedimenti già concepiti? Voi non esponete la vostra idea, non fate partecipare noi e i cittadini, questa cosa è contraria allo spirito del vostro movimento. Sono stufa di questo modo di lavorare». Nel frattempo il gruppo consiliare 5 Stelle ha continuato a sollecitare gli ospiti a cui era dedicata la seduta: la Confesercenti.

Prima che riprendano la parola, però, c’è spazio per una curiosa suggestione del consigliere Fuoti. «Ci sono nuovi modelli di mobilità - spiega - Mi raccontavano delle funivie... In Bolivia, proprio in Bolivia a La Paz, c’è una funivia spettacolare che collega tanti punti della città. Proponiamo altre soluzioni». Peccato che La Paz, però, sia nota come la capitale più alta del mondo: un’opera che ha le sue ragioni a 3.600 metri sopra il livello del mare.

Confesercenti: «Ztl grosso pericolo per il centro». Doveva essere il giorno di Confersercenti: l’associazione di categoria ha finalmente ottenuto un’audizione che aspettava da novembre 2015. «Le ultime proposte sull’aumento dei contrassegni- spiega Massimo Marini, presidente provinciale - sull’allargamento della Ztl rappresenterebbero un grosso pericolo per il centro città. Sarebbe un danno per il commercio e per i professionisti e causerebbe uno svuotamento della zona centrale, rendendola più problematica. A Livorno c’è crisi e non è il caso di fare interventi di “prova”. Perché questo è uno di quei casi in cui invertendo l’ordine dei fattori il risultato cambia».

Marini si riferisce in particolare all’intervista rilasciata dal precedente assessore Gordiani al Tirreno in cui esponeva il piano dell’amministrazione comunale per la mobilità: una Ztl estesa all’intero pentagono del Buontalenti. Confesercenti ha portato in commissione un’indagine puramente conoscitiva che ha sottoposto a 192 imprese dell’area. Alla domanda “Come valuta in generale la proposta dell’amministrazione comunale?” il 73% ha risposto in maniera “negativa”, il 23% ha detto che è da “approfondire” e appena il 5% l’ha valutata come “positiva”. Tra le proposte alternative indicate, però, al primo posto ci sono proprio i parcheggi e il trasporto pubblico. Seguite dall’arredo urbano: i portici di via Grande attendono da tempo una manutenzione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web